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Di Sara Rotondi | 18.01.2013 18:29 CET

Di Pietro e la politica del "doppio gioco". Il numero uno dell'Italia dei Valori si scaglia di nuovo contro Bersani. "Bersani fa il doppiogioco, ricordo che ha votato 50 fiducie a Monti". Non si risparmia Antonio Di Pietro, ospite a 'Confronti Adnkronos'. "Mai come in questo momento - afferma il leader dell'Idv, in corsa con la lista Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia - l'unione fa la forza, l'unione di coloro che dentro e fuori il Parlamento si sono opposti al governo Berlusconi e all'esecutivo Monti", colpevoli di " profonde divaricazioni sociali".

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L'ex pm poi rimarca il  "no" di Rivoluzione Civile a patti di desistenza. "Ma io dico, il Pd ci chiede di venderci per 30 denari? Dico ai cittadini, dateci il vostro voto per cambiare le cose e questi atteggiamenti". "Perchè, chiedo a Bersani, non ha fatto l'alleanza programmatica con Rivoluzione Civile? E' una scelta di campo che il Pd non ha saputo o voluto fare", per "colpa o per dolo. Non possiamo accettare patti di desistenza - rimarca - e non possono certo farci una colpa di partecipare alle elezioni".

Dal leader dell'Idv poi un duro j'accuse sulla mancata alleanza con il partito capeggiato da Bersani:"Il Pd non ha voluto fare l'alleanza" con la lista 'Rivoluzione Civile' "perchè lo sanno tutti che e' meglio la donnina che si offre al miglior offerente, tipo il Centro, che la moglie con mattarello come noi" sottolinea Di Pietro. Per il leader Idv, la desistenza, ovvero la possibilità per Rivoluzione Civile di non presentare candidati al Senato nelle Regioni in bilico per evitare di sottrarre voti al Pd, equivale a "fare i figli ma senza andare a letto con la moglie, e' un ragionamento alla Ponzio Pilato". E a Bersani, Di Pietro chiede di fare "scelte di campo. Perchè non dici, caro Pier Luigi, con chi farai l'alleanza all'indomani delle elezioni? - chiede - Perchè se ti allei con Monti, io che faccio? Faccio la desistenza con il nemico?". Agli italiani il leader dell'Idv, candidato alle politiche con la lista capitanata da Antonio Ingroia, raccomanda di fare "attenzione alla truffa". Il Centro capitanato da Mario Monti, afferma, "non dice con chi sta e sta sempre in mezzo alla strada".

Nel mirino dell'ex magistrato anche il centrodestra: "Berlusconi potrebbe tornare in auge, ora fa il Grillo della situazione dopo aver esasperato gli italiani. Ora fa il Grillo qualsiasi, arriva lui e' abbassa le tasse dopo averle alzate". Di Pietro annuncia infine che l'Italia dei Valori lascerà il nome che l'ha caratterizzata per oltre 20 anni. "Via il nome sicuramente", afferma sempre ospite dei 'Confronti Adnkronos', "lavorerò  affinchè  l'Idv faccia massa unica con 'Rivoluzione Civile'. Spero, infatti, che Ingroia non si limiti a questa esperienza, ma che insieme a me e agli altri possa costruire una realtà politica stabile e stabilizzata". "Idv c'e', resiste, esiste ed esisterà - tuona Di Pietro - ma ovviamente questo processo evolutivo che ci siamo dati, anche attraverso 'Rivoluzione Civile', non e' fine a se stesso. Intendiamo, come Idv, partecipare alla realizzazione di questo nuovo soggetto politico, attraverso una fase congressuale, la spersonalizzazione dell'Idv e attraverso un'identità che possa camminare con le sue gambe e non solo su quelle del suo fondatore".

 

Antonio Di Pietro
(Foto: Reuters / )
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