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Di ilaria De Pasquale | 18.01.2013 18:03 CET

Edilizia sempre più in crisi. Il crollo della domanda non permette al settore di uscire dalla stagnazione.

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Lo confermano i dati Istat di oggi sul crollo dei permessi di costruizione, rivelando che, nel primo e nel secondo trimestre del 2012, sono stati raggiunti due nuovi livelli minimi della serie storica relativamente a numero di abitazioni e superficie abitabile: il numero di abitazioni dei nuovi fabbricati residenziali è 22.945 unità il primo trimestre e 22.564 il secondo; mentre la superficie dei nuovi fabbricati non residenziali è 3.140.517 mq nel primo trimestre e 2.862.474 nel secondo, segnando il minimo.

La contrazione dei permessi è molto forte nell'edilizia residenziale (-21,8% per le nuove abitazioni e -20,6% per la superficie utile abitabile) se confrontati con quelli dello stesso periodo nel 2011. Minore è invece la contrazione relativamente all'edilizia non residenziale, che vede una contrazione pari al 10%.

Il numero di abitazioni dei nuovi fabbricati residenziali presenta una variazione tendenziale del -21,7% nel primo trimestre e del -22% nel secondo. Nel primo trimestre 2012 l'edilizia non residenziale presenta una superficie in lieve crescita rispetto allo stesso periodo del 2011.

I dati preoccupanti evidenziano come il settore edilizio sia ormai in ginocchio, offrendo ulteriori spunti di riflessione agli interventi necessari ai fini della tanto agognata ripresa economica.

 

 

Case, no grazie. A picco i permessi di costruire
(Foto: reuters / )
L'Istat rivela la forte contrazione dei permessi di costruire
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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