Gli italiani sono costretti a spendere sempre meno. Questa è la realtà che emerge da uno studio della Coldiretti, che purtroppo fotografa una famiglia italiana fortemente in crisi e meno fortunata di quella europea, nei confronti delle quali paga un minore ottimismo sulle aspettative del potere di acquisto per il 2013 (il 48% degli italiani si considera preoccupato, contro il 34% in Europa, e solo l'8% ha una visione ottimista, contro il 19% in Europa).
reuters
Uno studio della Coldiretti rivela quali sono e rinunce più frequenti degli italiani
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Tra le rinunce, in pole le spese per l'abbigliamento (per il 74% della popolazione), per i divertimenti (72%), e gli acquisti tecnologici (71%), settori in cui gli italiani si erano sempre distinti. Seguono i viaggi (61% ), le spese alimentari (51%) e per la salute (49%), le attività culturali (33%), l' arredamento (33%), le auto/moto (30%) e le spese per i figli (11%). Le ultime due voci dimostrano come la crisi morda consumi considerati da sempre irrinunciabili.
La convenienza diventa il driver per la spesa (61%), senza però rinunciare alla sostenibilità ambientale (l'80% degli italiani dichiara di non acquistare prodotti a forte impatto ambientale) e all'etica (l'83% non acquista prodotti ottenuti dallo sfruttamento del lavoro minorile).
I dati confermano l'attenzione ormai diffusa per le problematiche ambientali: l'Italia vanta il 99% dei campioni regolari di frutta, verdura, olio e vino con residui chimici inferiori a quelli consentiti dalla legge, e un milione di ettari di superficie dedicati alla coltivazione biologica, da parte di un numero molto consistente di imprese biologiche (il maggiore in Europa). Il primato italiano riguarda anche i prodotti di origine controllata.
Proprio per questo la Coldiretti ha lanciato una campagna per la riscoperta dell'economia domestica, come efficace strumento per la riqualificazione dei consumi in termini ambientali attraverso l'utilizzo di elementi naturali che sostituiscano i prodotti chimici nel della bellezza, della salute, e dei detergenti.








