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Di C.F. | 20.01.2013 11:50 CET

Nella giornata che lo ha visto fare campagna elettorale in sostegno di Umberto Ambrosoli, candidato Pd alla Regione Lombardia, il segretario Pierluigi Bersani ha colto l'occasione per esprimere due concetti sulla politica nazionale.

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Il primo è un attacco a Beppe Grillo, senza mai citarlo direttamente: "Siamo riformisti e non demagoghi, non cerchiamo lo slogan ma le soluzioni. Rifiutiamo il qualunquismo, che parte da qualunque luogo, ma arriva sempre a destra. Fa tutta la sua strada e arriva a posizioni fascistoidi. Adesso abbiamo qualcuno che stringe le mani a Casa Pound, fascisti dichiarati, e qualcuno che dice che dobbiamo chiudere i sindacati. Non è mica una novità chiudere i sindacati in questo Paese. Abbiamo avuto qualcuno che lo ha già fatto e dire 'apriremo il Parlamento come una scatoletta di tonno' e dire 'aula sorda e grigia' non è tanto diverso".

Il secondo è il rivendicare l'appoggio dato al governo Monti:"Un governo di transizione che abbiamo sostenuto senza condividere tutto. Ci ha tenuto fuori dal baratro e abbiamo recuperato credibilità per merito suo ma anche un pò per il confronto con il suo predecessore, anche se penso che chiunque in questa sala sarebbe stato in grado di recuperarne un pò. Ma questo governo non è in grado di garantire una traiettoria di ricostruzione e rilancio. Tocca a noi che siamo i soli a poter dire che questo Paese ha davanti una traiettorie di ricostruzione".

Pierluigi Bersani
(Foto: http://www.flickr.com/photos/p / )
Con Monti un patto per le riforme
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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