In un clima decisamente meno infuocato di alcune delle recenti apparizioni in tv, Berlusconi ha dichiarato, negli studi di Sky tg 24, Alfano sarà il suo successore alla guida del partito e il premier "perchè è il migliore" .
Reuters
Berlusconi, ospite a Sky tg 24, ufficializza la candidatura a premier di Angelino Alfano
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Sul fronte politico, Berlusconi ha escluso la candidatura degli impresentabili, ad eccezione di Cosentino, ancora sub judice, per il quale ha espresso stima. Per il Cavaliere non si tratta di esclusione ma di rinunce volontarie:"La rinuncia di Dell'Utri è stata un atto di generosità", ha commentato, e ha definito gli impresentabili dei "perseguitati dai giudici", e da una "dittatura di magistrati onnipotenti", che "possono fare di una persona quello che vogliono", e "non hanno rispetto per la dignità degli uomini".
In merito alla credibilità del suo governo, sollecitato a proposito della riduzione degli investimenti esteri nel 2011, stimata al 53% da Confindustria, ha dichiarato che non è dovuta alla mancanza di credibilità a livello internazionale ma alla carenza della giustizia amministrativa italiana in merito ai casi Thyssen e Ilva: "la magistratura ha incriminato imprenditori e manager stranieri".
Sollecitato sugli interventi per la crescita, ha ribadito la sua proposta di assunzione dei giovani senza alcuna imposta.
Passando all'annoso problema del conflitto di interesse, gli è stato fatto notare come, dalla sua candidatura, il titolo Mediaset sia aumento del 73%. Berlusconi ha risposto che la sua azione politica non è legata in alcun modo alle sue aziende, avendone ceduto completamente la gestione ai suoi figli, in ottemperanza alla legge sul conflitto di interessi approvata dal suo governo.
Infine, il Cav ha rilanciato il contratto per gli italiani ancora in itinere, di cui ha anticipato tre punti rilevanti: una nuova architettura istituzionale che dia poteri adeguati al premier, l'innalzamento del limite alla spesa in contanti, "blocca i beni di lusso" e una decisa stretta sulle intercettazioni; affermando, peraltro, che i precedenti contratti sono stati sempre rispettati.








