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Di Redazione IBTimes Italia | 20.01.2013 15:51 CET

"Monti non vuole rimettere l'Italia nelle mani di incapaci. Il suo è un programma ambizioso, ci sono capaci e incapaci. Il Presidente del Consiglio tende un pò a guardare le cose dall'alto: a me piace guardare di più all'altezza degli occhi della gente comune. Lui non è il solo che ha deciso di impegnarsi per senso di responsabilità, in un momento così chi decide di farlo non lo fa per sport". Così Pierluigi Bersani parlando da Bettola (Piacenza), sua città natale.

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"Sono abbastanza stanco di una campagna elettorale dove tutti i giorni si misura il mezzo metro tra me, Monti e Berlusconi. Sono l'unico che non ha messo il nome sul simbolo e avrei potuto mettercelo perché sono stato scelto con le primarie dove hanno votato oltre 3 milioni di persone. Mentre, qualche altro, si è scelto da solo" attacca ancora il segretario del Pd.

"Sono lontano anni luce dal cabaret. Mi parlino Monti e Berlusconi dei problemi veri. Monti vuole cambiare la riforma del lavoro Fornero? Meno male che se ne accorge anche lui. La riforma va cambiata perché un'ora di lavoro precario costa di più ma un'ora di lavoro stabile non costa di meno alle aziende. Così si riproduce precarietà. Poi esiste il problema della cassa integrazione in deroga e non, da coprire. Mi dicano come si fa a risolvere, altro che politichese".

Il presenzialismo degli avversari in televisione: "C'è una statistica che dice come Berlusconi abbia fatto 63 ore, Monti 62 e io solo 28. Sono per la modica quantità. Se facciamo solo tv aumenta il distacco cittadini-politica".

 

Pierluigi Bersani
(Foto: http://www.flickr.com/photos/p / )
Stavolta punzecchia Mario Monti
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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