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Di Alessandro Proietti | 21.01.2013 10:25 CET

Gioco dei numeri a Wall Street: chi raggiunge la quota più alta vince.

Parliamo, ovviamente, dei salari formato mega dei banchieri. La tediosa classifica, oltre ad essere lunga, risulterebbe anche di cattivo gusto visto che anche l'ultimo di questi paperoni della finanza guadagna cifre "monstre".

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Scalando direttamente la classifica arriviamo al primo posto di Lloyd Blankfein, presidente ed amministratore delegato di Goldman Sachs. Il suo salario di base parte dalla già rispettabile quota fissa di 2 milioni di dollari ma non finisce qui. Il 2012 ha portato in dono un "bonus", in azioni, per un controvalore di circa 13.3 milioni di dollari. A questa cifra, poi, va aggiunto un premio in contanti che, tradizionalmente, simboleggia almeno 30% della voce precedente. Nel nostro caso si parlerebbe di $5.7 milioni.

Anche John Stumpf di Wells Fargo sale nell'olimpo dei graziati dalla crisi con il suo costante compenso di 20 milioni di dollari annui.

Numeri impressionanti che, difficile da credere, sono poca cosa rispetto ai livelli pre-crisi. Nell'ormai economicamente lontano 2007 Blankfein incassò ben 70.3 milioni di dollari. La ripresa, comunque, sembra sulla buona strada (almeno per tali compensi).

C'è da sottolineare che per un banchiere che torna fortemente a guadagnare, c'è n'è almeno un altro che "perde" terreno: è il caso di Jamie Dimon di JP Morgan che, dopo lo scandalo delle perdite sui derivati, ha visto il suo emolumento ridotto a 11.5 milioni di dollari.

La sensazione che emerge è che i banchieri, a Wall Street, cadano comunque sempre in piedi.

Wall Street
(Foto: Flickr // Trey Ratcliff / )
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© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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