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Di Dario Caputo | 21.01.2013 11:32 CET

È un duro colpo quello che i Carabinieri di Casal di Principe hanno inferto al clan dei Casalesi. Con l'accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso è stato arrestato Carmine Schiavone, attualmente reggente del clan e figlio di Francesco Schiavone soprannominato  'Sandokan', arrestato nel luglio del 1998. Al momento dell'arresto era in possesso di 8mila euro in contanti. Carmine Schiavone, soprannominato 'Carminotto o staffone', frequentava assiduamente i locali notturni nella zona di Aversa e, proprio in uno di questi, "Il Caino", è stato avvistato durante una riunione con alcuni esponenti della camorra.

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L'operazione per l'arresto è scattata alle sei di mattina. Quando Schiavone si è accorto che lo stavano cercando e braccando ha tentato di scappare dall'uscita posteriore ma la sua fuga non è andata a buon fine. "Siete stati bravi",  queste le sue prime parole ai Carabinieri che gli stavano mettendo le manette. Secondo il tenente Michele Centola, comandante della compagnia dei Carabinieri di Casal di Principe, quest'arresto è "un durissimo colpo che speriamo sia il colpo finale e convinca coloro che pagano il pizzo e subiscono le estorsioni a denunciare". Gli altri figli di Francesco Schiavone sono già in carcere.

Proprio quest'arresto è avvenuto mentre la Dia di Roma sequestrava beni pari a due milioni di euro alla famiglia D'Alterio, vicina al clan dei Casalesi.  

 

 

Carabinieri
(Foto: Reuters / Alessandro Garofalo)
E' un duro colpo ai Casalesi
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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