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Di Massimiliano Di Marco | 21.01.2013 11:55 CET

Il disastro di Fukushima ha lasciato ferite indelebili e ha ovviamente sollevato la questione circa la necessità di essere dipendenti dall'energia nucleare. Il nuovo governo sembra intenzionato a farne ancora uso, 2 dei 54 reattori precedentemente spenti sono stati riattivati, ma largo spazio viene concesso alle energie rinnovabili. In particolare, il Giappone ha annunciato un'iniziativa che entro il 2020 permetterà di generare 1 GW di potenza: un parco eolico composto da 143 turbine, più grande di quello attualmente attivo a Suffolk, Gran Bretagna, costituito da 140 turbine e che produre 504 megawatt di potenza.

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E come simbolo di cambiamento sarà proprio Fukushima a ospitare il nuovo impianto. La città intende essere energicamente autosufficiente entro il 2040. Impossibilitata a tornare al nucleare, Fukushima intende sfruttare il nuovo spazio costruendo questo parco eolico, che supererà anche quello attualmente in fase di completamento sempre nel Regno Unito a London Array, composto da 175 turbine che generano 630 megawatt di potenza. Con lo stesso obiettivo la città prepara la realizzazione di un enorme parco solare, che possa quindi contribuire all'obiettivo di autosufficienza "pulita" prefissatosi tra 27 anni.

Gli ingegneri sono stati molto accorti nella costruzione dell'impianto. Il disastro di Fukushima è stato causato da un terremoto e da un conseguente tsunami e ci si è prodigati al fine di realizzare turbine resistenti e un parco che non produca più danni di quanti benefici possa dare. "Tutte le condizioni più estreme sono state prese in considerazione per il design" ha spiegato Takeshi Ishihara, project manager del parco e professore all'Università di Tokyo, aggiungendo come, oltre a terremoto e tsunami, siano stati contemplati anche i tifoni.

Ishihara ha inoltre proseguito sottolineando come tornare al nucleare a Fukushima sia impossibile. La gente locale teme però che la presenza di un simile impianto possa danneggiare la pesca, un problema per cui il project manager ha promesso una soluzione il prima possibile. Infatti, stando a quanto dichiarato, è possibile produrre una pastura marina dalle turbine, che attragga i pesci e anziché tenerli lontani ne avvicini ancora di più. "È un lavoro difficile, ma sarà risolto entro questo mese. Questo progetto è importante - ritengo impossibile utilizzare di nuovo l'energia nucleare a Fukushima."

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Parco eolico.
(Foto: Reuters / Mario Anzuoni)
Immagini di un parco eolico al tramonto (foto di repertorio).
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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