• Share
  • OkNotizie
  • +1
  • 0

Di Dario Saltari | 21.01.2013 13:32 CET

Goldman Sachs, una delle banche d'investimenti più importanti al mondo, avrebbe fatto una fortuna speculando sull'innalzamento dei prezzi dei generi alimentari rendendosi una delle maggiori responsabili degli aumenti stessi. È quanto si evince da una ricerca condotta dal World Development Movement (Wdm) per il quotidiano britannico The Indipendent.

Seguici su Facebook

Secondo la ricerca, infatti, Goldman Sachs avrebbe generato profitti per un totale di circa 251 milioni di sterline (circa 300 milioni di euro) nel solo 2012 speculando sul prezzo di alcuni generi alimentari come il grano, la soia, il mais, il caffè e lo zucchero. Questo tipo di speculazione ha quindi prodotto un +68% per i profitti della banca e un ricco bonus di circa 300mila euro per i manager.

Goldman Sachs, che insieme a Barclays e Morgan Stanley guida la speculazione sui prezzi dei generi alimentari, è riuscita a sfruttare a proprio vantaggio le grandi siccità che hanno colpito l'anno scorso gli Stati Uniti e l'Ucraina durante l'estate facendo toccare ai prezzi dei cereali un nuovo record storico a Settembre.

Fin qui non ci sarebbe nulla di male. Il problema che sorge è il sospetto, sostenuto dallo stesso Wdm, che sia la stessa speculazione ad alimentare i picchi dei prezzi dei generi alimentari.

"Mentre miliardi di persone muoiono di fame" dichiara Christine Haigh, membro del Wdm "i banchieri di Goldman Sachs stanno ingrossando i propri bonus scommettendo sul prezzo del cibo. La speculazione finanziaria sta alimentando i picchi dei prezzi dei generi alimentari e Goldman Sachs è la colpevole numero uno".

Nonostante queste affermazioni, il collegamento tra i due fenomeni è ancora difficile da dimostrare. Tra le poche prove a favore di queste tesi c'è il fatto che da quando la deregolamentazione dei mercati finanziari ha permesso alle banche d'investimento di speculare liberamente sui generi alimentari, quest'ultimi hanno visto un aumento dei prezzi costante e sostenuto.

Alcune dichiarazioni, inoltre, sono sembrate molto sospette. Il capo del reparto agricolo della Glenncore, colosso svizzero del commercio di materie prime, ad esempio, dichiarò ad Agosto dell'anno scorso che la siccità estiva americana sarebbe stata una cosa buona per la società.

Ciò che è certo è che il 2013 sarà un anno altrettanto ricco per Goldman Sachs e le altre banche d'investimento con la siccità estiva statunitense che porterà i prezzi dei generi alimentari ancora più in su.

Siccità
(Foto: Reuters / )
Riemerge una vecchia città sommersa dall'acqua dal 1965
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
  • Valuta questo articolo
  • +1
  • 0

Partecipa alla discussione

IBTimes TV

Condividi

 Media Kit
Media Kit
Strumenti
Topics
Archivi
TV
Aggiornamenti
RSS
Twitter
Facebook
Edizione Italia
Team
Contattaci