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Di Dario Caputo | 21.01.2013 13:34 CET

Inizia da Bergamo la rincorsa di Mario Monti alla carica di premier. È un Professore ormai politico quello che, presentando i suoi candidati, lancia promesse e stoccate contro gli altri candidati. Secondo Monti si può lavorare sul tema delle tasse: "Abbassare le tasse è possibile e non sono incoerente ne dirlo".

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Lancia appelli e si muove bene con i proclami. "Sento parlare di voto utile. Bene, il vero voto utile è quello dato a noi". Si rivolge anche a chi è stanco della politica e non vuole andare a votare: "Se non volete fare una scelta politica fate una Scelta Civica", chiaro il riferimento alla sua lista in pieno stile pubblicitario. In questa prima tappa del tour elettorale sono presenti solo i candidati e i giornalisti, niente pubblico. Ma la scelta di iniziare proprio da Bergamo, cuore leghista, Monti la spiega subito: "Starà agli elettori stabilire chi, come antagonista della sinistra, è più credibile tra chi ha promesso e fallito per vent'anni e chi, come me, ha riconsegnato all'Italia il ruolo che le spetta nel mondo".

Padrone di casa è Alberto Bombassei, presidente della Brembo proprietaria del parco dove si svolge la kermesse, candidato proprio alla Camera in Lombardia. Sullo schermo passano le immagini che ripercorrono quest'anno di governo tecnico. Lo spread sopra i 500 punti ereditato da Berlusconi messo a confronto con lo spread a 260 grazie proprio a Monti; il giuramento da Napolitano; il decreto "Salva Italia" e le immagini degli incontri con Obama e gli altri leader. Il video si chiude con l'immagine del messaggio inviato via twitter da Monti nel momento in cui decise di candidarsi lo scorso 26 dicembre. "Non serve lamentarsi. Insieme saliamo in politica". Ed ecco che partono gli attacchi alle altre coalizioni. "Da destra ci hanno frenato su trasparenza e anti-corruzione, anche per ragioni storiche e personali che conosciamo. Da sinistra ci hanno frenato sulla riforma del lavoro".

Diretto il riferimento al leader di Sel Vendola: "Ha detto che un'alleanza con noi è possibile se facciamo autocritica. Ma scherziamo? Noi credevamo nell'economia sociale di mercato europea già negli anni '70, altri si avvicinano adesso". Con la Lega ci va giù duro: "La Lega si vergogna dell'Italia, invidia la Germania, poi le attribuisce le colpe di ogni male. Noi non ci vergogniamo di un paese che non cambieremo mai con nessun'altro, ma vogliamo anche essere con la Germania e tanti altri al centro dell'Europa". Stilettata del Professore anche sull'IMU tanto criticata: "E' stata decisa dal governo Berlusconi, l'abbiamo trovata sulla nostra strada". Presente in sala anche Montezemolo che continua a sostenere la sua non candidatura ma ribadisce la sua presenza per guarda al futuro e non al passato. 

 

 

Agenda fitta di impegni per Monti: Francia, Usa ed Eurogruppo a Bruxelles
(Foto: Reuters / Ammar Awad)
Monti a tutto campo
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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