Il futuro della Gran Bretagna all'interno dell'Unione Europea è sempre più incerto. Secondo i quotidiani britannici, il capo del governo di Londra, David Cameron, terrà un discorso nei prossimi giorni al fine di rivedere le relazioni tra la Gran Bretagna e l'Europa Unita.
Da non perdere
Articoli Correlati
Argomenti correlati
Seguici su Facebook
Più notizie
L'Europa deve imparare dal Giappone: basta "mezze misure" e subito grosse riforme, così Mark Carney
Fuga dall'Italia: troppe tasse, anche Fiat Industrial se ne va. Londra ringrazia
Oklahoma City tra macerie e devastazione. Obama: "L'intero paese è con voi"
Secondo Sky News il discorso, che doveva essere pronunciato la settimana scorsa ma che è stato posticipato a causa della crisi algerina, si terrà mercoledì.
I contenuti del discorso, ovviamente, sono ancora sconosciuti ma secondo alcuni beninformati citati dal Telegraph uno dei nodi principali sarà proprio il referendum che chiederà ai cittadini britannici se continuare l'esperienza comune europea o meno.
Secondo le fonti citate dal quotidiano britannico, nel discorso si parlerebbe di una sempre più grande distanza tra le istituzioni europee e i suoi cittadini e una mancanza di responsabilità e consenso democratico che sarebbe sentito maggiormente proprio in Gran Bretagna. "Se non affrontiamo queste sfide" reciterebbe il discorso "il pericolo è che l'Europa fallisca e che i britannici si allontanino fino all'uscita".
Il referendum si terrebbe intorno al 2018 e dovrebbe contenere la chiara possibilità per i cittadini britannici di poter scegliere di uscire dall'Unione Europea in caso di vittoria del "no".
Nonostante ciò, Cameron deve risolvere i contrasti all'interno della propria coalizione e con i propri partner internazionali. I liberaldemocratici, che guidano la coalizione di governo insieme ai conservatori di Cameron, infatti, sono molto contrari al piano di uscita dall'Europa e sarebbero pronti a votare contro al referendum unendosi con i laburisti.
Allo stesso modo il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, e la cancelliera tedesca, Angela Merkel, avrebbero messo in guardia Cameron riguardo ad un uscita della Gran Bretagna dall'Ue.
In questo panorama, inoltre, pesano le prossime elezioni poltiche britanniche che si terranno nel Maggio del 2015. Il piano di revisione dei rapporti europei di Cameron, infatti, potrebbe naufragare in caso di sconfitta alle urne.








