Circa 100 milioni di euro per un caccia che esplode se colpito da un fulmine. I famigerati F-35 (l'Italia ne vorrebbe 50 esemplari, per un costo che si aggira attorno ai cinque miliardi) avrebbero questo 'piccolo' difetto di fabbricazione, secondo quanto riportato dal Sunday Telegraph.
reuters
caccia statunitense decolla da una portaerei nel mar arabico
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La scorsa settimana il Pentagono ha interrotto i voli dello 'stealth' F-35 Jsf della Lockheed Martin. Secondo la versione ufficiale un non specificato problema avrebbe comportato lo spegnimento dei reattori durante la fase di decollo. In realtà secondo il giornale inglese, che cita un rapporto segreto del Pentagono, il problema sarebbe ben più grave. Pur di rendere il caccia bombardiere particolarmente leggero, si sarebbe ridotto eccessivamente lo spessore del serbatoio del carburante. Il risultato è che se un fulmine lo colpisse l'F-35 andrebbe in mille pezzi per l'esplosione del serbatoio.
Sempre secondo il rapporto citato dal Telegraph il Pentagono ha vietato i voli del caccia a meno di 45 chilometri da un temporale, almeno fino a quando le modifiche non lo renderanno immune ai fulmini. Veramente un affare.








