Il caso sul far voto degli studenti italiani impegnati all'estero per il progetto Erasmus ha suscitato è diventato un problema europeo. Ad intervenire sulla questione è anche il portavoce del Commissario all'Istruzione Androulla Vassiliou. Secondo Dennis Abbott l'Unione europea "sostiene gli sforzi dell'Italia affinché gli studenti Erasmus non siano discriminati e possano votare". "Non vogliamo criticare le regole italiane", ha aggiunto Abbott, "ma gli studenti all'estero non dovrebbero essere svantaggiati e la loro mobilità non deve essere disincentivata. Gli studenti dovrebbero essere trattati esattamente come i soldati in missione e gli insegnanti all'estero".
Reuters/Lisi Niesner
L'Europa dice si al voto per gli Erasmus
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Era stato lo stesso premier Monti a richiedere ai suoi Ministri il maggior impegno possibile proprio perché quest'eventualità diventi realtà. Fonti del Ministero dell'Interno riferiscono all'agenzia di stampa Adnkronos che si sta cercando di studiare un decreto legge che vada incontro sia agli studenti sia altri italiani, non iscritti all'Aire (l'Associazione italiani residenti all'estero), ma momentaneamente all'estero. Secondo le stime i giovani italiani che sono in paesi esteri per questo tipo di progetto sono in tutto 25.000. Secondo l'attuale norma non ci si può iscrivere all'Aire se non si permane per più di 12 mesi fuori dal paese.








