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Di Giovanni Belelli | 22.01.2013 10:55 CET

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Il suo nome è Crush ed è una carta davvero particolare. Realizzata attraverso scarti di lavorazioni agro-industriali, sfrutta tutti quegli alimenti che altrimenti andrebbero gettati inceneriti: bucce e polpa di arancia, residui di mais, olive, mandorle caffè e perfino kiwi. Ogni elemento darà anche una diverso colore ai fogli di carta.

La carta è realizzata dall’azienda italiana Favini di Rossano Veneto (Vicenza), che grazie all’acquisto degli scarti dalle altre fabbriche, riesce a realizzare Crush. Per rimanere in ambito ecologico, anche l’energia utilizzata rispetta i canoni ambientali e proviene da fonti idroelettriche.

Il costo finale di Crush è inferiore ad un prodotto equivalente di cellulosa, anche se gli scarti sostituiscono solamente il 15% della stessa. Ovviamente la percentuale, con il miglioramento della tecnologia, non potrà che aumentare, portando sia beneficio per l’ambiente che per le tasche degli acquirenti. Il resto di Crush è costituito per il 55% da fibra vergine e per il 30% da fibra riciclata (post consumo).

Ma il buon lavoro della Favini non è riconosciuto solo in Italia. Crush ha infatti ottenuto il premio Luxe Pack in Green consegnato a Monaco come soluzione più innovativa in ambito ecologico. Per una volta il made in Italy vanta un primato anche nell’ecologia.

[Via: Wired.it]

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Crush, la nuova carta fatta con gli scarti alimentari
(Foto: Favini / )
Crush, la nuova carta fatta con gli scarti alimentari
Crush, la nuova carta prodotta da Favini
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