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22.01.2013 10:44 CET

Con un mandato di due anni e mezzo, Dijsselbloem subentra al veterano Jean-Claude Juncker, alla guida dell'Eurogruppo dal 2005.

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Dijsselbloem è un socialdemocratico con una reputazione da mediatore, anche se non ha ancora nessuna esperienza internazionale di rilievo. La Germania è stato il suo grande sponsor, insieme ai paesi finanziariamente più virtuosi dell'eurozona. Il fronte meridionale dell'area euro ha invece mostrato minore entusiasmo. Italia e Francia hanno mandato giù la pillola senza un'opposizione formale, mentre la Spagna si è opposta ufficialmente alla nomina di Dijsselbloem, interrompendo quindi la tradizione che vuole l'elezione del presidente dell'eurogruppo all'unanimità.

Nella conferenza stampa al termine dei lavori, Dijsselbloem ha assicurato i giornalisti che "la solidarietà è in testa alla lista di priorità" ma ha anche sottolineato che si può perseguire la solidarietà "rispettando il pareggio di bilancio". Poi delineando la sua agenda, ha elencato nell'ordine: il completamento dell'unione bancaria, la continuazione del consolidamento dei conti, e (soltanto in ultima istanza) il ritorno alla crescita.

A parte l'elezione di Dijsselbloem, l'Eurogruppo era chiamato a discutere ieri della controversa questione della diretta ricapitalizzazione delle banche in difficoltà da parte del fondo permanente dell'eurozona, l'Esm, in modo da interrompere il circolo vizioso tra crisi del debito e crisi del settore bancario. I ministri delle Finanze dei 17 non hanno raggiunto una conclusione sul tema, ma Juncker ha assicurato che un accordo al riguardo giungerà "al più presto possibile entro il primo semestre di quest'anno".

Dijsselbloem uscendo dalla riunione ha sottolineato che "abbiamo bisogno della ricapitalizzazione diretta delle banche, ma c'è ancora molto lavoro da fare." "Dovrebbe essere in vigore dal momento in cui saremo dotati di un effettivo meccanismo di supervisione," ha concluso.

Dalla riunione di ieri è emersa inoltre la conferma della scadenza di marzo per il possibile accordo sul programma di aiuti a Cipro, l'ultimo dei paesi di Eurolandia a richiedere supporto finanziario. Irlanda e Portogallo invece da quest'anno ricominceranno a rifinanziarsi sui mercati.

Il ministro delle Finanze Vittorio Grilli ha lasciato la riunione ieri senza fare commenti. Nel pomeriggio aveva però tenuto un'audizione alla Commissione affari economici del Parlamento europeo a Bruxelles.

Oggi i lavori riprenderanno nella cornice dell'Ecofin dove i ministri delle finanze dell'area euro saranno affiancati dai loro omologhi dell'intera Unione europea. Il lancio della cooperazione rafforzata in materia di tassa sulle transazioni finanziarie è il principale argomento all'ordine del giorno della riunione.

Jeroen Dijsselbloem
(Foto: Reuters / Yves Herman)
Il Ministro delle Finanze olandese Jeroen Dijsselbloem è il nuovo presidente dell'Eurogruppo.
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