È un intricato rompicapo quello deve risolvere la Juventus per comprendere appieno chi sarà l'attaccante da regalare ad Antonio Conte. Per ora tanti, tantissimi sondaggi e offerte che non soddisfano completamente chi quegli attaccanti in organico già ce li ha. È andata così grossomodo per Fernando Llorente, che arriverà solo a giugno, Didier Drogba, per il quale si continua a lavorare ma senza troppa convinzione, Ciro Immobile e Marco Borriello, per cui il Genoa dice sempre "no", e Lisandro Lopez.
Reuters
Lisandro Lopez, compirà 30 anni a marzo
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VEDIAMOCI E PARLIAMONE Sull'attaccante argentino, però, potrebbero aprirsi nuovi importanti scenari di mercato. I presidenti di Juventus e Olympique Lione si troveranno difatti faccia a faccia in occasione della riunione del comitato esecutivo Uefa in programma a Nyon il 25 gennaio. Il motivo ufficiale dell'incontro è un aggiornamento sulle questioni riguardanti licenze per club e fair play finanziario, ma oltre questo ci sarà tanto altro. A svelarlo è stato lo stesso Jean Michel Aulas, presidente del Lione, che ha affermato a Tmw che vedrà l'omologo Andrea Agnelli per discutere proprio di Lisandro Lopez.
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BOTTEGA CARISSIMA La situazione è arcinota: la Juventus cerca l'attaccante argentino, ma non vuole investire più di tanto. I bianconeri hanno così avanzato una proposta di prestito, senza alcuna garanzia di riscatto in estate. Il Lione è però un club che non svende i suoi giocatori (vedi Mahamadou Diarra venduto per 26 milioni al Real Madrid, Michel Essien per 38 milioni al Chelsea, Karim Benzema per 35 ancora al Real) e con cui è difficilissimo trattare. Tanto più che Lisandro fu acquistato nel 2009 per 24 milioni dal Porto e il Lione non può permettersi una minusvalenza eccessiva.
In soccorso della Juventus arrivano però gli ultimi anni non esaltanti dei transalpini, il cui appeal è un po' diminuito in Europa. Un calo che si è ripercosso anche sulle ricche entrate garantite dai premi Uefa, rendendo difficile continuare a pagare stipendi troppo esosi. Senza contare la voglia del giocatore di cambiare aria al più presto. Il saluto al suo pubblico venerdì scorso dopo lo 0-0 casalingo contro l'Evian non sembrava un semplice arrivederci alla prossima partita di campionato, ma aveva i crismi di un addio.
Anche in questo caso, comunque, servirà tanta fantasia per portare a compimento l'affare. Sperando che non sia la stessa che poi non ha consentito - finora - al Milan di ingaggiare Kakà.
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