Parigi haute couture: la donna in fiore di Raf Simons per Christian Dior

Di Giulia Bazzocchi | 22.01.2013 14:08 CET
Dimensione testo + -

La donna è un fiore che sboccia.

In un giardino segreto, allestito con siepi di bosso e alberi a comporre una scenografia che vuole richiamare la primavera e quell'atmosfera tipica di cambiamento, si svolge la sfilata di Dior per la prossima stagione estiva. Il messaggio di Raf Simons, direttore creativo della maison, è molto chiaro: l'Haute Couture deve necessariamente rinnovarsi, rifiorire, allontanando da sè quell'allure solita di sartoria e ricami a mano, che prevale tuttora in molti atelier. Del resto, l'Alta Moda non può ignorare il linguaggio tecnologico che la moda sta percorrendo, pur mantenendo ben salda la sua identità stilistica ed elaborata.

Share This Story

Da non perdere

Seguici su Facebook

È stata la seconda collezione di Raf Simons per Christian Dior Couture, alla guida della maison da poco più di un anno e ha significato la sua rivincita su tutti coloro che non lo ritenevano un talento come couturier, all'altezza del suo predecessore Galliano. 

In questa collezione presentata a Parigi per la primavera/estate 2013 c'è un insieme di movimenti, sovrapposizioni e strutture, studiato nel dettaglio. I petali dei fiori e i boccioli spiccano su lunghi abiti a corolla con gonne gonfie e strettissimi corpetti scuri. Percorrono la passerella modelle con indosso abiti di tulle ricamati di forma a bozzolo che avvolgono tutto il corpo restringendosi sul seno e poi sulle ginocchia. Alle creazioni da sera, lunghe, dalla silhouette stretta con tagli, si alternano completi di tailleur pantalone neri, abbinati a giacche o boleri incrostati di roselline e guanti fioriti nei colori delicati della primavera. L'intera linea mostra un'anima eterea, sofisticata e moderna. Sembra davvero di vivere una fiaba, che Raf Simons racconta attraverso i suoi vestiti: tra questi, la gonna lunga a palloncino, l'abito con lo strascico che fa pensare a una principessa in una notte fatata, o l'abito corto sovrapposto da un grembiule plissé di taglio asimmetrico che ricorda una moderna Alice nel Paese delle Meraviglie.

Simons ha dato prova di grande talento e sensibilità artistica verso il nuovo, tanto che, è riuscito perfettamente a declinare il concetto antico di abito fatto a mano nell'era moderna e attuale, dove l'eleganza, per essere considerata tale, deve sapersi distinguere.

 

 

Un'immagine della sfilata
Credits: GB
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
Join the Conversation
IBTimes TV