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Di Dario Caputo | 22.01.2013 16:18 CET

Cosentino non ci va leggero in conferenza stampa, e senza dosare troppo le parole ne ha per tutti, soprattutto per il segretario Pdl Alfano.

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Con lui, in questi giorni, ci sarebbero stati gli scontri più duri. "Io non ho mai forzato la mano ed è sempre stata una discussione politica. Ho profonda stima di Angelino come di tutto il gruppo dirigente del Pdl". "Si è detto che sono quasi venuto alle mani con Angelino Alfano. Ma no, io non ho niente rispetto alla categoria dei perdenti di successo. Ho profonda stima di Angelino come di tutto il gruppo dirigente".

L'esponente campano del Pdl nega anche la notizia di una sua possibile fuga con le liste come gesto di ritorsione nei confronti di chi non lo voleva candidare. "E' tutta una montatura mediatica". In merito alle sue vicende giudiziarie il coordinatore campano chiede un processo immediato: "Ora mi dedicherò a difendermi". Ad essere tirato in ballo è anche l'esponente di Fli Italo Bocchino. "L'unico referente vero dei Casalesi in Parlamento è l'onorevole Bocchino: è stato lui a essere eletto nel 1996 nel collegio di Casal di Principe. Mi riferisco ovviamente alla parte buona dei cittadini casalesi - ha aggiunto -, ma le sue fortune sono iniziate da là. Io nel '96 ero candidato a Piedimonte Matese, dove la camorra non è mai esistita, poi sono sempre stato candidato nei listini bloccati. E tra l'altro, l'unica volta che si è votato con le preferenze, ho perso alle provinciali del 2005. Mi chiedo: ma questi Casalesi sono un clan di fessi che si scelgono male il loro referente?".

In queste dichiarazioni Cosentino respinge ancora una volta di essere stato il referente dei casalesi in Parlamento e in politica.A chi gli chiede come andrà a finire ora in Campania data la sua uscita di scena il coordinatore ne ha anche per l'attuale Governatore campano Caldoro. "Oggi il punto di riferimento è Caldoro il quale non potrà più giocare al buono e al cattivo. A lui la gestione della campagna elettorale. Sono certo che abbiamo una squadra vincente". Sul caso è intervenuto anche Berlusconi: "Scelte dolorose causate da giudici". 

È un Nicola Cosentino battagliero quello che ha indetto la conferenza stampa per rilasciare la sua versione dei fatti e per rispondere anche ai giornalisti in merito alla sua esclusione dalle liste del Popolo della Libertà. La decisione è solo di ieri ma sono tante le notizie che si sono succedute in poche ore. Un Cosentino che ha lottato fino alla fine e che sarebbe scappato con le liste proprio per fare delle ritorsioni contro chi non lo voleva più candidare.

In un primo momento la conferenza stampa era stata posticipata per l'enorme ressa di fotografi e giornalisti presenti in attesa forse di una bomba lanciata dall'esponente del Pdl. "Tutte queste foto per un impresentabile", è con questa battuta che il Coordinatore Pdl in Campania ha accolto tutti i presenti. Cosentino rivendica le sue battaglie e rivendica anche l'orgoglio di aver portato il centro-destra al governo nella sua regione. "Ho lottato fino alla fine per la candidatura, ma non per una questione di immunità. Avrei potuto candidarmi con uno dei tanti partiti che me l'hanno chiesto. Ma io non vendo la dignità per l'immunità perché penso che valga molto di più". L'esponente Pdl sostiene che su di lui ci sono solo montature giudiziarie e tutte queste montature gli hanno impedito nel 2010 la corsa alle regionali in Campania e ora la corsa alle Politiche.

Sulle notizie di una sua rottura anche con Silvio Berlusconi il coordinatore campano nega e ci tiene a precisare che "Il presidente Berlusconi è una persona assolutamente straordinaria alla quale mi lega un vincolo di rapporto di stima e di amicizia". A tutti i presenti Cosentino ha ricordato di essere indagato dal lontano 1996 ma solo ora è stata inventata su di lui una "montatura mediatica che ha determinato la mia esclusione".

L'esponente del Pdl ammette di accettare la sua esclusione senza creare polemiche: "Se può servire a prendere qualche voto in più e battere queste sinistre, va bene. Non potrò partecipare direttamente alla competizione ma lo farò con il cuore. La mia candidatura poteva portare più voti a livello locale ma farne perdere a livello nazionale. Questo è stato il focus consegnato al partito che ha portato al provvedimento di esclusione dalle liste".

 

 

 

Cosentino sequestra le liste Pdl
(Foto: REUTERS / Remo Casilli)
Nicola Cosentino
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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