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Di Dario Caputo | 23.01.2013 10:08 CET

Silvio Berlusconi continua ad avere un vero e proprio tarlo nella mente che nessuno li potrà mai togliere. Lui si sente un perseguitato dalla magistratura e crede di vivere invece che in una democrazia, dove la legge è uguale per tutti e tutti possono essere perseguibili dai magistrati, in una "magistratocrazia" dove i giudici, di sinistra e comunisti, ce l'hanno con lui. Lui è un perseguitato e per lui non vale il discorso delle liste pulite o il discorso di non candidare coloro che hanno processi in corso; lui è immune da tutto ciò, lui è sopra le parti.

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Si sente sempre più braccato dai processi e proprio per questo ne chiede il rinvio cercando di trovare legittimi impedimenti, cavilli giudiziari oppure perché i suoi avvocati, Ghedini e Longo, essendo candidati, non possono seguire le sue vicende. "Voglio che il mio onore venga salvato" confida alle persone a lui più vicine. Con le condanne che potrebbero arrivare a breve scadenza deve tutelarsi e cerca una nuova forma di difesa. Cerca di rosicchiare qualche altro punto al centro-sinistra al Senato così da condizionare l'iter parlamentare su temi proprio come quello della giustizia. Ai processi Mediaset, Ruby e Unipol i giudici sono vicini alla sentenza di condanna e il Cavaliere vuole bloccare tutto ciò. Vuole vincere nelle regioni che sono in bilico come Sicilia, Lombardia, Campania e Veneto così da rendere la vita al nuovo governo molto difficile.

Berlusconi, non essendo un novellino della politica e dei sondaggi, sa benissimo che le chance di vincere sono poche ma riuscendo a fare qualcosa di buono in queste quattro regioni conterebbe ancora qualcosa in Parlamento e lui si sentirebbe al riparo dalle Procure che lo perseguitano.

Alcune fonti ben informate sostengono che uno dei "papabili" alla carica più alta, quella del Colle, ha fatto visita al leader del Pdl proprio per vedere se c'era o meno una chiusura verso una personalità esterna al centro-destra. Queste fonti sostengono che la chiusura non c'è stata e la richiesta è stata una sola: "Chi vorrà i nostri voti per essere eletto dovrà garantire uno scudo per mettermi al riparo da questa aggressione finale dei pm". Non c'è certezza su tutto questo ma basterà aspettare qualche giorno per vedere se tutto questociò è pura fantasia o se c'è un minimo di verità.

 

 

Berlusconi
(Foto: Reuters / )
Nel 1994 non ci fu nessun complotto
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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