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Di Fabio Ferri | 23.01.2013 12:15 CET

È statto il quotidiano "Il Fatto" a dare per primo la notizia di un documento segreto tra il Monte dei Paschi e la banca d'investimento giapponese Nomura, al centro del quale c'era un contratto derivato, Alexandria, per la ristrutturazione del debito. A trovarlo nella cassaforte della banca sono stati l'ad Fabrizio Viola e il presidente Alessandro Profumo.

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Contratto che non compariva nei bilanci, doveva servire per addebitare sulla banca giapponese le perdite causate da un derivato, molto rischioso, sui mutui ipotecari. Successivamente Nomura avrebbe sottoscritto un altro accordo, rimasto fino a questo momento segreto, con Monte dei Paschi, che si impegnava a rimborsare i giapponesi sottoscrivendo un asset swap, con scadenza a 30 anni. Queste operazioni non sono di per se illegali, a meno che non vengano comunicate correttamente ai vari organi di vigilanza e messe in bilancio.

Sadeq Sayed, presidente della divisone europea di Nomura, nel luglio 2009 telefona a Giovanni Mussari, allora presidente di Mps, chiedendo espressamente se le operazioni sottoscritte erano state debitamente comunicate. Non lo furono. Il contratto tra Mps e Nomura sottoscritto il 31 luglio 2009, che era destinato a rimanere segreto, salta fuori il 10 ottobre del 2012, cinque giorni dopo viene inoltrato alla Banca d'Italia. Il mandate agreement del titolo Alexandria per giunta non era noto neppure ai revisori contabili.

I vertici precedenti dei Monti dei Paschi non avvertendo le Autorità di vigilanza competenti di fatto toglievano anche dal bilancio qualsiasi riferimento all'operazione, che non è stata conteggiata. Fino ad oggi. La correzzione necessaria per il 2012 è di almeno 220 milioni di euro. Forse anche di più: il contratto che è rimasto nascosto per tre anni e mezzo potrebbe pesare 740 milioni di euro. Peso che potrebbe ricadere anche sui bilanci dello Stato, e i contribuenti. Nella relazione al Cda di Monte dei Paschi, l'ad Viola scrive: "A fronte dei possibili impatti patrimoniali derivanti dagli esiti delle analisi relative a tali operazioni strutturate, codesto Consiglio ha deliberato di incrementare di euro 500 milioni la richiesta al ministero dell'Economia di sottoscrizione dei Monti bonds", passando da 3,4 a 3,9 miliardi di euro totali.

Monte dei Paschi
(Foto: Reuters / )
Vetrina Monte dei Paschi
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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