• Share
  • OkNotizie
  • +3
  • 0

Di Massimiliano Di Marco | 23.01.2013 12:49 CET

I primi giorni di MEGA sono stati senz'altro molto vivaci. Dopo aver raggiunto un milione di utenti, i server non hanno retto all'assalto e sono "caduti", situazione per cui Kim "DotCom" Schmitz si è scusato e ora il sito è nuovamente online. La parte più interessante che ha coinvolto la vicenda è ruotata attorno al sistema di crittografia usato e tanto pubblicizzato, che negli ultimi giorni ha ricevuto molte critiche da esperti del settore e che lo staff del servizio cloud ha voluto controbattere punto su punto sul blog ufficiale.

Seguici su Facebook

Innanzitutto la presenza della chiave crittografica unicamente sul server, anziché sul computer personale dell'utente; a questa critica, è stato che risposto che il tutto è protetto da una password maestra presente "nel cervello dell'utente" e che rappresenta il baluardo contro la possibilità che qualcuno entri nel server e prenda possesso dei file e delle cartelle caricate.

È stato inoltre aspramente criticata l'assenza di un servizio di recupero password o la possibilità di modificarla. Questo implica che nel momento in cui l'utente iscritto non fosse più in possesso della parola chiave, tutti i suoi file caricati diverrebbero irraggiungibili. "È corretto. Comunque, ciò cambierà nel prossimo futuro: un sistema di modifica della password riscriverà la chiave maestra con la nuova password e la registrerà sui nostri server; il reset della password permetterebbe di riaccedere all'account, ma lascerebbe i file illeggibili" viene spiegato.

In generale, viene consigliato all'utente l'uso di password complesse, considerata la nascita di Megacracker, un programma che permette, con pochi click, di accedere all'account dell'utente partendo da un link. "Un eccellente promemoria per ricordarci di non usare password facili da indovinare o rintracciabili in un dizionario, soprattutto se la vostra password è anche quella che sblocca la crittografia di file archiviati su Mega" avvisa lo staff.

Insomma, il sistema ha qualche difetto e non è impenetrabile come qualcuno ha potuto pensare prima della sua attivazione. Riguardo alla possibilità di penetrare nella connessione SSL e prendere quindi il completo controllo di MEGA, chi ha scritto il post pare quasi stupito da una simile critica: "Vero. Ma se si riesce a penetrare SSL, si può prendere possesso di cose ben più interessanti di MEGA." Come a dire "se una persona è capace, il metodo lo trova sempre" a prescindere da quanto Kim Schmitz e i suoi collaboratori possano aver lavorato sulla crittografia. È indubbio, inoltre, che il nuovo sistema nasca più per evitare possibili grane legali al fondatore e sfatare la possibilità di un "Megaupload vs. FBI"; sta poi agli utenti cercare di fare il possibile per rendere il proprio account il più sicuro possibile. Però su Mega già ci sono file pirata che violano il diritto d'autore ed esistono già servizi di indicizzazione e ricerca. 

LEGGI ANCHE

Mega: la presentazione in video, un milione di utenti in un giorno

Mega, online la nuova creatura di Kim Dotcom

Kim Dotcom
(Foto: Reuters / )
La presentazione di Mega
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
  • Valuta questo articolo
  • +3
  • 0

Partecipa alla discussione

IBTimes TV

Condividi

 Media Kit
Media Kit
Strumenti
Topics
Archivi
TV
Aggiornamenti
RSS
Twitter
Facebook
Edizione Italia
Team
Contattaci