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Di Dario Caputo | 23.01.2013 21:07 CET

La data è stata fissata oggi dal Viminale. A Roma, come in altre 654 amministrazioni, si voterà il prossimo 26 e 27 maggio. Ed ecco che proprio oggi Alemanno lancia la sua ricandidatura alla carica di sindaco della Capitale. Lo fa con un messaggio sul suo profilo Twitter: "Come promesso, non mi sono candidato al Parlamento. Senza paracadute mi ricandido a sindaco per aiutare Roma ad uscire dalla crisi". All'annuncio della ricandidatura dell'attuale sindaco non si sono fatte attendere le reazioni. Il segretario del Pd a Roma, Marco Miccoli, lo bolla come il peggior sindaco che la città abbia mai avuto. Il segretario continua anche con una battuta: "Ha detto che si ricandiderà in comune senza paracadute? Vorrà dire che si farà molto male. In tutti i sondaggi è sotto il 30% e non c' è ancora il candidato del centrosinistra che verrà scelto con le primarie. Insomma, una battaglia persa come quella di Storace alla Regione".

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Usa toni più pacati il candidato outsiders alle comunali, l'imprenditore Alfio Marchini. "E' un gesto coraggioso che gli fa onore, ma viste le promesse tradite, è giunto il tempo di cambiare". Alessandro Onorato, capogruppo Udc e candidato alla Camera, usa toni sarcastici e polemici allo stesso tempo: "Il carnefice non può salvare la vittima. Come fa Alemanno a risolvere la crisi che lui stesso ha provocato. Noi, pur stando all'opposizione, abbiamo collaborato per provare a migliorare le cose, ma il suo fallimento è sotto gli occhi di tutti. Alemanno avrà pure rinunciato al paracadute ma la città in questi anni è sprofondata nelle emergenze. Rifiuti, buche, traffico, allagamenti, degrado, scandali, parentopoli e caos trasporti: non ci siamo fatti mancare nulla. Per questo - conclude il capogruppo - è ora di archiviare la disastrosa amministrazione del centrodestra. Roma merita amministratori seri, onesti e preparati. È ora di cambiare davvero".

Sul fronte opposto a quello di Alemanno il centro-sinistra ora è in ballo con le primarie per scegliere il candidato sindaco. A sottolinearlo è il capogruppo Pd di Roma Capitale Umberto Marroni: "Dopo l'indicazione da parte del governo della data per le elezioni comunali, il Pd congiuntamente alle forze di centrosinistra dovrà fissare le primarie per scegliere il candidato sindaco di Roma. Insieme agli altri candidati alle primarie faremo un confronto costruttivo, con spirito unitario, per voltare pagina dopo la disastrosa gestione della Giunta Alemanno e ridare speranza alla capitale d'Italia".

Per le primarie Pd per ora sono in lizza David Sassoli, sponsorizzato da Dario Franceschini; Paolo Gentiloni, in corsa come 'renziano' e Ignazio Marino, su cui ha molto lavorato Goffredo Bettini, già braccio destro di Walter Veltroni al Campidoglio. A concorrere ci sono anche l'ex assessore Patrizia Prestipino e il candidato di Sel, Luigi Nieri. 

Gianni Alemanno
(Foto: Reuters / )
In corsa per le Comunali 2013
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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