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Di C.F. | 24.01.2013 10:55 CET

Gli italiani hanno da tempo sfiduciato le istituzioni (il 73,2% contro il 71,6% dello scorso anno). Ma il dato del Rapporto Eurispes 2013 che colpisce maggiormente è il crollo di 18 punti della fiducia nel Quirinale (dal 62 al 44 per cento).

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Secondo l'Eurispes il motivo va ricercato nell'appoggio incondizionato concesso a Monti e alle sue politiche di austerity. Se un anno fa il Capo dello Stato veniva visto come una sorta di salvatore della Patria che aveva 'cacciato Berlusconi', oggi viene giudicato come colui che ha 'permesso' tutto al governo tecnico. E, aggiungiamo noi, non ha giovato all'immagine di Napolitano neanche lo scontro con la Procura di Palermo che indaga sulla trattativa Stato-mafia.

 "Siamo di fronte a una insoddisfazione che non ha precedenti nella storia recente italiana - sostiene Gian Maria Fara, presidente dell'Istituto -  Il dato sicuramente più preoccupante è quello sulla fiducia degli italiani nel capo dello Stato, da sempre considerato punto di riferimento, soprattutto nei momenti più difficili e confusi come quello attuale".

L'82% del campione analizzato nel Rapporto non ha fiducia nel governo (sui livelli del 2011), per non parlare del Parlamento (89,7%). Inversamente proporzionale la considerazione nella magistratura. Il 42% sostiene di avere fiducia nel potere giudiziario, in aumento di oltre cinque punti rispetto allo scorso anno.

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano
(Foto: reuters / )
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano
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