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Di V.B. | 24.01.2013 16:17 CET

Niente soldi niente prestazione medica. Le regole sono regole e se prima si poteva pagare l'intervento del pronto soccorso entro tre giorni, adesso il pagamento deve essere effettuato subito. Siamo a Massa Carrara, al cup di Montignoso per la precisione, e una donna porta la figlia febbricitante al pronto soccorso. La tempereatura non si abbassa e l'intervento di un medico diventa indispensabile. Ma la signora non ha i 40 euro necessari per pagare il ticket. Al cup sono chiari: senza il pagamento il servizio non può essere erogato.

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Vista la situazione economica della donna l'infermiere Marzo Lenzoni decide di mettere mano al suo portafoglio per pagarle il ticket e adesso rischia il licenziamento. Lenzoni oltre ad essere un infermiere è anche  delegato della Funzione Pubblica della Cgil locale e, dopo l'accudo al cup, aveva denunciato il fatto alla stampa locale per evidenziarne l'incostituzionalità.

La cosa non è andata giù alla Asl che tramite una nota ha fatto sapere che "la posizione assunta dall'infermiere nei giorni scorsi  discredita in modo subdolo e strumentale l'immagine dell'Azienda, già fortemente lesa dai gravi fatti degli scorsi anni. Per l'uso strumentale dell'accaduto e la grave lesione che ne è conseguita all'immagine dell'Azienda e del Servizio sanitario pubblico, oltre che per le offese personali al Direttore Generale, questa Direzione avvierà i procedimenti disciplinari necessari nei confronti dell'infermiere".  

Infermiere aiuta malato: rischia licenziamento
(Foto: Reuters.com / )
Succede a Massa Carrara
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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