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Di Sara Rotondi | 24.01.2013 19:33 CET

Grillo continua a picchiare duro e come sempre non risparmia nessuno. Punta il dito contro la destra, la sinistra e il partito di Ingroia, Rivoluzione Civile, definito una "associazione di scopo definita ad hoc per le elezioni".

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E l'ex comico non risparmia neanche un affondo a "Gargamella Bersani" , al quale chiede di rinunciare ai rimborsi elettorali per essere plausibile. Per Grillo, Bersani "ha mandato il tesoriere Misiani a dare i numeri sui giornali: il pdmenoelle spenderà 10.000.000 di euro per la campagna elettorale. Questa la chiamano sobrietà: 'Anche potendo spendere di più non lo avremmo fatto. La nostra è una scelta politica. Scelta politica di prendere in giro i cittadini".

"Se spenderanno 'solo' 10.000.000 di euro per la campagna elettorale perchè - chiede - hanno bisogno di "rimborsi elettorali" per almeno 180.000.000 di euro? Il nostro compito è fare in modo che ciò che facciamo con i soldi pubblici sia credibile - scrive facendo il verso a Bersani - Se Gargamella e il pdmenoelle vogliono essere credibili agli occhi degli italiani, consiglio loro di firmare un documento in cui assicurano di rinunciare ai rimborsi elettorali, come ha fatto finora solo il M5S".

Poi, si rivolge ai "faccioni pigliatutto", che si presentano "per accalappiare voti mettendo la faccia civetta".  Queste le parole del comico genovese sul suo blog:

"Il MoVimento 5 Stelle è stato l'unico a proporre nelle liste elettorali solo candidati residenti nelle loro circoscrizioni e a non mettere la faccia civetta di un presunto leader in lista al primo posto ovunque per accalappiare voti e far eleggere candidati scelti con il bilancino del vecchio manuale Cencelli, come hanno fatto tra gli altri Berlusconi per il Senato e Fini, Vendola e Ingroia per la Camera. Un candidato dovrebbe presentarsi per rispetto verso gli elettori in una sola circoscrizione. Questo è uno schifo, si vota il faccione dominante usato per fare eleggere il secondo e il terzo in lista (una presa per i fondelli dell'elettore a norma di Porcellum). Era scontato per i cosiddetti vecchi partiti, non lo era per nulla per chi strombazza il cambiamento come Rivoluzione Civile che sembra un'associazione di scopo creata ad hoc per le elezioni. I partiti che la compongono, Prc, Verdi, Rifondazione Comunista e Idv e i cosiddetti arancioni di de Magistris hanno inserito nelle liste i loro uomini, tra cui dei residuati della Prima Repubblica come Diliberto, dietro la foglia di fico di Ingroia. Si sono uniti per entrare in Parlamento e per i rimborsi elettorali a cui non hanno mai rinunciato. Obiettivi che con le loro percentuali da prefisso telefonico sarebbe stato un miraggio. E hanno pure la faccia di bronzo di dire che il M5S fa solo proteste e non proposte, cambiate disco. Gratta la rivoluzione e scopri il partitino".

 

Beppe Grillo
(Foto: Reuters / )
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