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Di V.B. | 24.01.2013 21:42 CET

 "La situazione di Mps non è una novità, non è un fulmine a ciel sereno. Conoscevamo le sue problematicità già da un anno. Non ho evidenza di problemi in altre banche. Sui controlli dico solo che sono di competenza di Banca d'Italia". Così il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli. 

Reuters
La sede del Ministero dell'Economia e Finanze, via XX Settembre Roma

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La bomba Monte Paschi scompagina l'intero Paese e diventa una questione spinosa soprattutto per la politica. Ordigno ancor più esplosivo in vista delle elezioni. 

Monti chiede espressamente che la vicenda non venga strumentalizzata per ragioni politiche e chiarisce che il governo è pronto a riferire sul fatto in Parlamento.  "La vicenda del Monte dei Paschi non può essere oggetto di fantasie elettorali. Il governo, e nella fattispecie il ministro dell'Economia e delle Finanze, è disponibile a riferire in Parlamento".

Quanto al tema dei controlli, questione spinosa su cui diverse parti politiche parlano di "individuare i responsabili", Monti ribatte: "Mi sembra che non sia in questione il tema dei controlli, e soprattutto è importante sottrarre questa tematica del Monte dei Paschi dalla confusione che si sta creando intorno ad essa per evidenti ragioni, in particolare per quanto riguarda il governo e il ministero dell'Economia. Quanto è stato detto sugli interventi finanziari e sull'ammontare che sarebbe stato impiegato per Mps e il gettito Imu è oggetto di fantasie - precisa ancora Monti - anche perché la sottoscrizione di nuovi strumenti finanziari non è ancora avvenuta. E' un tema che non sussiste". 

A sollevare il tarlo dei controlli ci ha pensato l'ex ministro dell'Economia Giulio Tremonti, dichiarando che "in Italia per legge e per storia la vigilanza bancaria, sulle singole banche, è di esclusiva competenza della Banca d'Italia. Nel caso specifico è un pò strano che la vigilanza non sia stata preventiva opppure anche successiva", accusa senza veli l'ex ministro. "Nel caso specifico non c'è stata un'azione ex ante, anzi tutti i controlli fatti per applicare i bond li ha fatti Banca d'Italia senza fare alcun rilievo, non c'è stata un'azione ex post perché questa l'ha fatta non la vigilanza ma la magistratura". 

Ma l'ex ministro affonda sull'acceleratore: "Monti vada in Parlamento, riferisca e dica al Paese cosa è successo. Il Parlamento aveva bocciato quella norma e Monti su quella norma ha messo la fiducia, pertanto è il minimo che venga e ci spieghi che cosa ha fatto, anziché andare a Davos a raccontare agli illuminati suoi soci cosa sarebbe successo. Che Monti sapesse risulta dalle carte. Il presidente della Camera ha detto che ha convocato Monti, e che non venga altri che Monti, se vuole accompagnato dalla Fornero, e dica al paese che cosa è successo". 

 


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La sede del Ministero dell'Economia e Finanze, via XX Settembre Roma
(Foto: Reuters / )
La sede del Ministero dell'Economia e Finanze, via XX Settembre Roma
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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