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Di Fabio Ferri | 25.01.2013 12:01 CET

Sul tavolo non c'è solo l'aumento del capitale, quella di oggi potrebbe essere la giornata decisiva per il futuro del Monte dei Paschi. All'assemblea straordinaria di oggi è presente il 52,7% del capitale sociale, così ripartito: 231 aventi diritto al voto in proprio e 793 aventi diritto al voto per delega.

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Fuori dalle luci delle telecamere però si dovranno prendere decisioni fondamentali per l'istituto senese, tra i punti più importanti all'ordine del giorno l'autorizzazione all'aumento di capitale al servizio dei Monti Bond, per 3,9 miliardi di euro. Quello che non è all'odg è però la vera posta in gioco: la fiducia verso gli attuali vertici. La scommessa è se riusciranno a traghettare il Monte dei Paschi fuori da questa crisi. Nonostante il titolo oggi abbia avuto un forte rialzo, nelle tre sedute precedenti aveva perso il 20% della capitalizzazione, oggi parte con un più 5,02% a 0,24 euro nei primi scambi. Fiducia quindi da parte del mercato, anche se non incondizionata. E mentre sul fronte politico Mps è entrato tra i temi della campagna elettorale, non sembrano venire ancora affrontati i problemi strutturali del sistema bancario e delle fondazioni. II legami tra finanza e partiti politici sono sono toccati superficialmente nei discorsi di questi giorni.

Profumo prendendo la parola ribadisce che «si farà tutto il possibile per tutelare la banca», soprattutto se dall'esame dei documenti ci fossero gli estremi per avviare un'azione di responsabilità contro il precedente management. Ma al di là delle intenzioni il nodo è quantificare il buco di Mps, buco che si è tentato di coprire con dei titoli derivati, che ora rendono ancora più difficile da quantificare, per ammissione dello stesso Profumo, anche se sottolinea che «la situazione è sotto controllo». Beppe Grillo intervenendo all'assemblea parla di 14 miliardi di euro, chiedendo un'inchiesta, Profumo ribatte che «qui non c'è nessun buco».

Schermaglie tra i due iniziate già all'apertura dell'assemblea. «Con il Monte dei Paschi io ho perso 30 euro e lei capisce che a Genova 30 euro sono importanti». Beppe Grillo saluta così Alessandro Profumo, presidente di banca Mps, genovese come il comico, che aggiunge rivolgendosi all'assemblea dei soci: «Profumo è completamente inadatto a gestire questa situazione perché è indagato per frode fiscale».

Al di là delle dichiarazioni quello che emerge è che l'assemblea non vuole avere un capro espiatorio ma una road map precisa. Mussari, pur con le sue responsabilità non può essere l'unico parafulmine, come Profumo «non è il salvatore della Patria» dice Luca Bianchi, sindacalista di Dircredito.

Monte dei Paschi
(Foto: Reuters / )
Vetrina Monte dei Paschi
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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