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Di Dario Caputo | 25.01.2013 11:36 CET

È un Berlusconi che non risparmia critiche a nessuno quello che partecipa a "La telefonata", il programma del giornalista Maurizio Belpietro in onda su Canale 5. Smonta sondaggi proponendone altri, critica gli altri leader, annuncia proposte. Per quanto riguarda i sondaggi smonta e nega completamente quelli di Demos che vedrebbero il distacco di 12 punti tra la sua coalizione e quella guidata da Bersani.

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"Non è vero quello che pubblica Repubblica, in realtà il distacco è inferiore di cinque punti alla Camera con il centrosinistra e una differenza inesistente in numero di seggi al senato perché nelle tre regioni più importanti prevaliamo noi. Noi abbiamo altri sondaggi. In poche settimane abbiamo fatto un piccolo miracolo recuperando 10 punti, ora c'è un margine davvero stretto con il competitore".

Smentisce categoricamente le notizie apparse sulla stampa di voler stringere accordi con il Partito Democratico e nel negare le dichiarazioni diffuse fa partire lo spot elettorale elencando le differenze tra i due schieramenti; ormai un vero e proprio "leitmotiv" non solo di questa campagna elettorale del centro-destra. "Loro vogliono aumentare le tasse, vogliono la patrimoniale, hanno messo l'Imu, e poi un altro punto debole del Pd sono gli alleati. Cosa può combinare al Governo un'alleanza che va da Vendola a Casini?".

Berlusconi ripropone anche la sua idea di Stato e di politica. Più poteri al premier e una nuova architettura dello Stato con un occhio alla governabilità: "Per avere un paese governabile bisogna dare la maggioranza a un solo grande partito e quello è il Pdl". Tende la mano anche a Confindustria sostenendo che quest'ultima è molto delusa dall'operato del governo dei tecnici. "Noi pensiamo che se Confindustria desidera vedere attuate certe misure per la crescita, dovrà convergere sul nostro programma che prevede una graduale eliminazione dell'Irap e il ritorno ai prestiti alle imprese". Il leader del centro-destra non può non toccare il tema che negli ultimi giorni ha monopolizzato l'agenda sia politica sia umana del Pdl, il caso delle liste pulite legato all'esclusione di alcuni big del partito come Cosentino. "Sono stati diversi gli amici parlamentari cui abbiamo chiesto di tirarsi indietro con un atto di grande generosità. In alcuni casi anche per Cosentino questo atto di generosità è arrivato prima ancora della mia richiesta, perché si tratta di persone pulite e di valore, che sono state attaccate ingiustamente da magistrati di sinistra".

Nel corso del suo intervento non manca di toccare il tema della famiglia e del voto cattolico. Per quanto riguarda quest'ultimo il leader del Pdl non crede che si sia sposta verso Monti, al contrario "gran parte dei cattolici sceglierà il Pdl". "Continueremo nella nostra battaglia su quei valori non negoziabili, dalla vita alla famiglia. Io non ho fatto alcuna apertura ai Matrimoni gay. Ho solo riconosciuto la necessita' di modifiche al codice civile sulle unioni di fatto, che comprendono anche quelle tra omosessuali".

Coglie l'occasione anche per lanciare l'ennesimo proclamo. "Mi riservo negli ultimi giorni della campagna elettorale di precisare un argomento che sta a cuore a tutte le famiglie italiane".

 

 

Berlusconi
(Foto: Reuters / )
Nel 1994 non ci fu nessun complotto
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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