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Di Dario Caputo | 25.01.2013 14:03 CET

Oggi la Cgil presenta il suo "Piano del lavoro" e lo fa sostenendo che proprio tramite di esso si esce dalla crisi. "Creare e difendere il lavoro è l'unica premessa credibile di una proposta per uscire dalla crisi", è con queste parole che il leader della Cgil Susanna Camusso apre il suo intervento. La Camusso critica anche le ultime scelte di rigore del governo che hanno avuto un solo risultato: aggravare la situazione.

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L'Unione europea è una figura molto importante su questi temi ma "bisogna rilanciare l'idea degli Stati uniti d'Europa". Il leader Cgil insiste sul fantasma del debito pubblico e sul "fiscal compact" che va assolutamente cambiato. "Bisogna creare la condizione perché l'Europa decida sugli euro bond, strada necessaria per lo sviluppo", aggiunge la Camusso. Le ultime scelte europee e la loro conseguente trasposizione in Italia hanno portato su una strada opposta.

Concludendo il suo intervento si rivolge al futuro governo che uscirà dalle urne a fine febbraio. "Dobbiamo essere netti: non si esce dalla crisi italiana se non c'è un governo che sappia e voglia scegliere, che sappia proporre una via di uscita dalla crisi. La prima grande necessità si chiama equità fiscale, una seria progressività della tassazione e una tassa sulle grandi ricchezze, sui patrimoni e sulle rendite finanziarie mobiliari e immobiliari. Un'altra delle strade di finanziamento viene dalla lotta all'evasione fiscale e, dopo anni di propaganda pro-evasione, il tema deve e può tornare sui giusti binari".  

 

 

Susanna Camusso, segretario Cgil
(Foto: Reuters / )
Susanna Camusso, segretario Cgil
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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