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Di redazione | 25.01.2013 18:22 CET

Approvato l'aumento del capitale a larghissima maggioranza. Si è deliberato, dopo sette ore di lavori dell'assemblea, con la votazione da parte del 98,75% del capitale, aumentato di 4,5 miliardi d'euro: per consentire l'emissione del prestito Monti bond da 3,9 miliardi, più 2 miliardi di interessi qualora il bond pubblico non fosse rimborsato fino al 2018.

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Durante il CdA di ieri, l'ad Fabrizio Viola ha detto che è stato «identificato un numero cospicuo di partecipazioni non strategiche» che se dismesse potrebbero liberare capitale.  

Le azioni Mps intanto sono in doppia cifra, conoltre un +10% a 0,256 euro. Cifra doppia anche per il capitale passato di mano: 10,2%, oltre 1,2 miliardi di pezzi.

Per il presidente Profumo si potrebbero profilare anche eventuali azioni di responsabilità verso gli ex amministratori, sindaci e manager del Monte dei Paschi, certamente dopo le analisi delle autorità e della magistratura. Sempre Alessandro Profumo si è detto «assolutamente tranquillo» riferendosi al rinvio del caso giudiziario "Brontos", in cui era coinvolto quando era in Unicredit.

Per Gabriello Mancini, presidente della Fondazione Mps presente in assemblea con il 34% delle quote: «La scelta del voto a favore é obbligata, per evitare esiti problematici».

 

Monte dei Paschi
(Foto: reuters / )
E' caccia ai responsabili
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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