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Di Dario Caputo | 26.01.2013 10:57 CET

È una violenza che stenta a placarsi quella scoppiata in Egitto a due anni dalla fine del regime di Mubarak. Scontri e violenze in tutto il paese hanno portato a molte centinaia il numero dei feriti. I disordini sono continuati nella notte e fonti egiziane parlano anche di otto vittime.

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Il sito del quotidiano "al-Ahram" scrive che sono state occupate e distrutte anche due metropolitane al Cairo. Sono state danneggiate le fermate intitolate a Sadat e a Nasser con i manifestanti che urlavano: "Il popolo chiede il rovesciamento del regime". Sempre al Cairo, in piazza Tahrir, ci sarebbero state anche presunte violenze sessuali alle donne, La notizia è stata diffusa dal quotidiano "Ahram Online" creando forte panico.

Mentre l'attuale presidente egiziano Morsi predicava calma ai manifestanti era Mohamed ElBaradei, ex numero uno dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) e Premio Nobel per la pace, ad auspicare una partecipazione numerosa. "Andate nelle piazze per raggiungere finalmente gli obiettivi della rivoluzione. Io andrò a protestare perché siamo tutti egiziani, non salafiti, né Fratelli Musulmani, copti o liberali. Andrò per riunire il popolo e chiedere una Costituzione valida per tutti". Attualmente ElBaradei è il coordinatore del "Fronte di Salvezza Nazionale", la coalizione che raggruppa i principali partiti d'opposizione.

Egitto, manifestanti protestano vicino al palazzo del Ministro degli Interni
(Foto: Reuters / Esam Al-Fetori )
Egitto, manifestanti protestano vicino al palazzo del Ministro degli Interni
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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