Una maxitangente, frutto dell'acquisto (rivelatosi poi fallimentare) di Antonveneta nel 2007. Secondo La Repubblica è l'ultimo filone dell'inchiesta che sta travolgendo il Monte dei Paschi di Siena, la banca più antica del mondo.
Reuters
La sede del Monte dei Paschi a Siena, in una foto del giugno scorso
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Una mazzetta enorme. I due miliardi sarebbero il sovraprezzo per l'acquisto di Antonveneta (per complessivi 9 miliardi) piazzati in una banca londinese e fatti rientrare con lo scudo fiscale del 2009 emanato dal governo Berlusconi. Soldi che sarebbero serviti per pagare mazzette a manager e politici.
Su questa vicenda indaga la Procura di Siena (avanzata la richiesta di rogatoria al governo inglese) in collaborazione con il Nucleo di polizia valutaria di Roma. Si indaga anche sui derivati e sui maxi premi ai manager.
"Quella di Mps è una turbofinanza che deve rifare il trucco ai bilanci e spostare in avanti le perdite, se necessario, trasformandole miracolosamente in utili (è il caso delle operazioni Santorini e Alexandria). E che nessuno si accorga di quanto accade in quel momento a Rocca Salimbeni è difficile crederlo" scrivono i giornalisti de La Repubblica.








