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Di Dario Caputo | 26.01.2013 13:10 CET

Una nuova indagine cala su Roberto Formigoni dopo quella per la Fondazione Maugeri. Il Presidente lombardo è indagato, insieme al mediatore Daccò, per l'ipotesi di corruzione in merito ai finanziamenti che la Regione dava alla precedente gestione dell'ospedale San Raffaele. La notizia di questo capo d'imputazione su Formigoni è stata pubblicata dal Corriere della Sera. L'esponente del Pdl ha da sempre sostenuto che questa vicenda riguarda solo alcuni privati.

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Formigoni era già indagato per le ipotesi di corruzione e finanziamento illecito in riferimento alla vicenda Maugeri. La Procura sostiene che i benefici ipotizzati come tangenti nei confronti del Presidente lombardo provengano sempre dal 'portafoglio' dell'amico Daccò ma si ipotizza che una parte arrivi anche dal San Raffaele. Si parla di 7/8 milioni provenienti dall'ospedale gestito in passato dallo scomparso don Verzè: 2 milioni con bonifici diretti allo stesso Daccò e oltre 5 milioni al vicepresidente dell'ospedale, dopo averli creati con delle sovrafatturazioni, consegnati in contanti.    

Due sarebbero state le indicazioni che avrebbero spinto la Procura ad agire. Una è quella legata alle rivelazioni di due dirigenti regionali che avrebbero aiutato gli inquirenti a capire meglio il funzionamento dei complicatissimi atti relativi alla "remunerazione delle funzioni non coperte da tariffe predefinite", ovvero i soldi che la Regione fornisce agli ospedali d'eccellenza oltre a quelli che già regolarmente finanzia per rimborsare le cure mediche fornite agli ammalati. La seconda indicazione sarebbe arrivata dal consulente tecnico dei pm che studia tutte le delibere finanziarie del governo Formigoni dal 1995 al 2010. Il consulente evidenzia che ci sono delle zone d'ombra e dei criteri oscuri e il tutto determina anche dei profondi squlibri verso proprio il San Raffaele.

Non tarda ad arrivare la replica del governatore lombardo. Formigoni sostiene che di tutta questa vicenda sia stata informata prima la stampa e non il diretto interessato. "Confermo quello che è sempre stato detto - ha aggiunto - Non un solo centesimo è stato dissipato, nessuno ha potuto dimostrare il contrario di quello che dico, perché è vero".

Roberto Formigoni.
(Foto: Reuters / Alessandro Bianchi)
Il governatore lombardo, Roberto Formigoni, a una manifestazione del Pdl.
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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