Oggi, 27 gennaio, è il giorno della memoria. Memoria e riflessione sia storica sia umana sulla Shoah. Uno dei periodi più bui e neri. Purtroppo non tutti la pensano così, non tutti hanno un cuore. A volte la profonda cecità e il profondo credo verso qualcosa ti fa perdere anche la visione della realtà. È proprio in questi due ultimi giorni che la barbarie umana è uscita fuori.
reuters
Frasi antisemite a Roma
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-"Sei milioni numero truccato antisemitismo non è reato"-. Proprio scritte del genere sono comparse sui muri della Capitale, la città eterna, dove anche il ricordo e la memoria dovrebbero essere eterni. A denunciare queste scritte è stata la Comunità ebraica di Roma: "Questa mattina a Roma sono comparsi due cartelloni con scritte negazioniste della Shoah. In Piazzale della Radio, di fronte allo store di Oviesse. I cartelloni - fa sapere la Comunità ebraica - sono stati subito rimossi, ma resta in questo Giorno della Memoria l'indignazione. Ancora oggi dobbiamo assistere ad atti razzisti e antisemiti che non possono essere tollerati dalla città, nè dalla Comunità Ebraica di Roma".
Anche ieri si erano viste frasi del genere. -27 gennaio: Shoah, solo menzogne e infamità- e poi -Israele boia. 27 gennaio: non ho memoria-. -Israele non esiste, Palestina libera. Morte ai sionisti-. Queste sono alcune frasi che sono comparse ieri sui muri di Via Tasso sempre a Roma. Tutte le scritte sono state repentinamente cancellate e portano la firma di "Militia", uno dei gruppi fascisti presenti sul territorio.
Queste scritte e questi atti d'inciviltà sono stati subito condannati con fermezza dal sindaco di Roma Alemmano. "Le scritte sono la conferma che dobbiamo continuare a lottare per estirpare qualsiasi rigurgito di intolleranza e violenza. Condanno con forza, anche a nome di tutta l'amministrazione capitolina questi atti scellerati e vandalici che offendono la memoria di chi ha vissuto e pagato con la vita una delle più aberranti forme di discriminazione razziale".








