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Di Dario Caputo | 27.01.2013 20:28 CET

Questa mattina Berlusconi aveva partecipato alle celebrazioni  per la giornata della memoria a Milano sostenendo che "il fatto delle leggi razziali è stata la peggiore colpa di un leader, Mussolini, che per tanti altri versi invece aveva fatto bene. L'Italia non ha le stesse responsabilità della Germania, ma ci fu una connivenza che all'inizio non fu completamente consapevole. L'Italia preferì essere alleata alla Germania di Hitler piuttosto che contrapporvisi e dentro questa alleanza ci fu l'imposizione della lotta contro gli ebrei".

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Parole che hanno subito scatenato un turbinio di polemiche provenienti da moltissimi campi. La più toccata da queste affermazioni è la Comunità ebraica che ritiene le parole dell'ex premier sconcertanti. "Le dichiarazioni rilasciate a Milano a margine dell'inaugurazione del Memoriale Binario 21 dal leader del Pdl Silvio Berlusconi nel corso di un'intervista trasmessa dalla Rai appaiono non solo superficiali e inopportune, ma, là dove lasciano intendere che l'Italia abbia deciso di perseguitare e sterminare i propri ebrei per compiacere un alleato potente, destituite di senso morale e di fondamento storico".

A parlare è il presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Renzo Gattegna, al termine della cerimonia milanese. "Le persecuzioni e le leggi razziste antiebraiche italiane, come è noto, hanno avuto origine ben prima della guerra e furono attuate in tutta autonomia sotto la piena responsabilità dal regime fascista, in seguito alleato e complice volenteroso e consapevole della Germania nazista fino a condurre l'Italia alla catastrofe. Furono azioni coerenti nel quadro di un progetto complessivo di oppressione e distruzione di ogni libertà e di ogni dignità umana. Tali sconcertanti dichiarazioni secondo le quali nel corso della Shoah da parte italiana "ci fu una connivenza non completamente consapevole" e "responsabilità assolutamente diverse" rispetto a quelle tedesche, sono da respingere e dimostrano quanto ancora l'Italia fatichi, al di là delle manifestazioni retoriche, a fare seriamente i conti con la propria storia e con le proprie responsabilità", ha concluso Gattegna.

Molte le critiche anche da parte di politici a queste dichiarazioni del Cavaliere. Casini le definisce una sciocchezza immane; per Franceschini le parole di Berlusconi sono "una vergogna e un insulto alla storia e alla memoria". Ci va giù duro Di Pietro: "Silvio Berlusconi non è né più né meno che la caricatura di Benito Mussolini", per la Santanchè invece è la solita sinistra che strumentalizza le frasi di Berlusconi.

In serata è lo stesso leader del Pdl a ritornare sulle sue frasi: "Non ci può essere alcun equivoco sulla dittatura fascista, lo ribadisco, anche se pensavo che questo dato fosse chiaro per tutta la mia storia politica passata e presente. Mi spiace che qualcuno da sinistra abbia cercato di imbastire una speculazione politica sulle mie dichiarazioni, evidentemente con la finalità di fare campagna elettorale" rivendicando di essere un amico storico di Israele e di essere stato sempre contro tutte le dittature.

Oggi il giorno della memoria
(Foto: Reuters / )
Per non dimenticare
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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