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Di Dario Caputo | 27.01.2013 21:11 CET

Un incendio è divampato in una discoteca a Santa Maria, città nel sud del Brasile, provocando 232 morti e 130 feriti. Dalle prime perizie sui corpi dovrebbero essere in maggioranza uomini le vittime, riconosciute dall'avere con sé la carta d'identità mentre le donne solitamente la lasciano in borsa. Questa per ora la discriminante usata per il riconoscimento. L'incendio è scoppiato alle due del mattino (le cinque italiane) in una discoteca sempre molto affollata, il "Kiss". Il locale, al momento dell'incendio, ospitava circa 2.000 persone. La presidente brasiliana, Dilma Rousseff, ha reso visita ai famigliari delle vittime.

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Ieri sera si esibivano due gruppi musicali locali e uno spettacolo pirotecnico. Quest'ultimo, secondo le prime ricostruzioni, dovrebbe essere la causa dell'incendio. Le fiamme sono state spente dai Vigili del fuoco solo dopo tre ore dallo scoppio del petardo che avrebbe causato la tragedia. La stampa locale ha anche fornito importanti ricostruzioni sulle dinamiche dell'intervento dei pompieri. Il locale ha un solo ingresso e perciò hanno dovuto creare dei varchi nei muri. La cosa che però ha sconvolto di più è il racconto di alcuni testimoni. Questi raccontano di essere stati bloccati dai buttafuori all'ingresso credendo che queste persone volessero uscire senza pagare.

La maggioranza delle vittime sarebbe morta per asfissia o perché travolta dalla grande folla che cercava di sfuggire dalla tragedia infatti drammatiche sono le foto scattate da alcuni testimoni. Sull'agibilità del locale è intervenuto il responsabile locale dei pompieri sostenendo che "il permesso per funzionare era scaduto dall'agosto del 2012 perché nel locale bisognava fare lavori per cambiare la segnaletica interna e aprire un'uscita d'emergenza". I permessi scaduti cinque mesi fa e il "Kiss" conteneva quella marea di gente al momento dell'incendio, duemila persone che scappano terrorizzate avendo un'unica via d'uscita. Secondo la Cnn questa è la più grande tragedia mai avvenuta in una discoteca.

L'Unità di crisi della Farnesina, attraverso il Consolato generale di Porto Alegre, ha avviato verifiche sull'eventuale presenza di cittadini italiani tra le vittime dell'incendio.

 

Dilma Rousseff
(Foto: Reuters / Nacho Doce)
Dilma Rousseff, attuale presidente del Brasile.
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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