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Di David Pascucci | 28.01.2013 11:00 CET

Dopo aver assistito all'ultima parte di uno dei coaching di Gianvito D'Angelo, cogliamo l'occasione di parlare dell'importanza di una strategia nell'ottica del trader/investitore, un argomento molto caro a tutti gli operatori.

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D.P.:Quanto è importante avere una strategia nel trading?
G.D.:Non è importante, è fondamentale. Non avere una strategia equivale a non operare.

D.P.:Cosa vuole dire concretamente avere una strategia?
G.D.:Fare trading può essere molto profittevole ed il trader è in fondo una persona molto fortunata perchè si trova davanti costantemente un modello decisionale alquanto semplice: ha solo 3 scelte davanti, andare long, andare short, non fare nulla.

D.P.:Cosa intendi esattamente per "non fare nulla"?
G.D.:Per un trader professionista non fare nulla rappresenta una scelta, esattamente allo stesso livello dell'andare long o dell'andare short. In un modello decisionale semplificato come il nostro, si può decidere non solo in maniera diretta (cosa fare) ma anche in maniera indiretta (decidere cosa NON fare).

D.P.:Quando non conviene operare?
G.D.:Non operare è frutto di una scelta che viene esercitata ogni qualvolta non sussistano le condizioni (setup) che la metodologia di trading richiede. La filosofia è che il mercato deve rispettare i miei parametri per operare e non sono io a dover rincorrere i prezzi.

D.P.:Quando invece conviene operare?
G.D.:Non bisogna confondere il metodo con le singole tecniche. Avere una tecnica normalemente vuol dire sapere quando entrare ma non è la sola cosa che bisogna sapere per poter realizzare un trade vincente. Biosgna sapere sempre quando uscire (target) ma soprattutto dove posizionare lo stop e quindi come gestire il rischio.

D.P.:Mi fai un esempio pratico?
G.D.:La prima cosa da fare guardando un grafico è capire su un dato livello di prezzo, se il mercato è stato venduto/comprato, perchè fino a prova contraria questo è quello posso continuare ad aspettarmi dal mercato. In quest'ottica ogni giorno deciderò sostanzialmente quale sarà la direzione probabile del mercato con i relativi livelli su cui dovrò gestire le entrate, eliminando del tutto l'ipotesi di entrare in direzione contraria. Questo mi da una tranquillità a livello emotivo che va al di là del potenziale guadagno.

D.P.:Questa visione sembra alquanto illuminante, mi sembra di capire che tu faccia cose veramente semplici ed efficaci.
G.D.:Hai ragione David, è da un po' di tempo che il mio approccio al trading è radicalmente cambiato. La tendenza di tutti è quella di usare molti indicatori o oscillatori molte tecniche, molti time frame e guardare molti strumenti. In realtà, questo, è statistcamente provato, porta ad avere un tradng poco profittevole. L'Analisi Tecnica Evoluta che ho messo a punto negli ultimi due anni, mirava in modo specifico ad una semplificazione ed ottimizzazione delle tecniche, tale da avere un sistema facilmente replicabile da chiunque.

D.P.:Quindi come ci stai dicendo, la costruzione di una strategia (avere un piano) è ancor più importante del trading stesso. Mi ha fatto piaciere aver assistito all'ultima parte del tuo coaching e promettimi che riprenderemo l'argomento.

G.D.:Ti saluto, auguro buon trading a te e a tutti i lettori.   

Per contattare Gianvito D'Angelo e scambiare idee di trading è possibile contattarlo sul suo profilo Facebook oppure via mail (clicca qui)

 

Gianvito D'Angelo
(Foto: Gianvito D'Angelo / )
Gianvito D'Angelo
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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