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Di Fabio Ferri | 28.01.2013 12:37 CET

Retribuzioni sono aumentate rispetto all'anno precedente, ma solo dell'1,5%: la media annua più bassa del 1983. È l'Istat che fa i conti nelle tasche degli italiani, in particolare della loro busta paga. Nel 2012 infatti c'è stato un nuovo "record" negativo: un incremento inferiore anche a quello del già pessimo del 2011: in cui l'indice era salito solo dell'1,8%, il minimo dal 1999.

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Da 29 anni quidni gli italiani non vedono salire di così poco la loro retribuzione, c'è da dire che gli anni '80 avevano una serie di congiunture particolari: un'inflazione molto più alta ad esempio, oltre che il fatto che c'era ancora la lira.

Nel 2012 la crescita dei prezzi quindi è stata doppia rispetto a quella dei salari: l'aumento delle retribuzioni contrattuali orarie è stato, come dicevamo, dell'1,5%) mentre l'inflazione su base annua è salita di un +3,0%.

Il mese peggiore sembra essere stato dicembre 2012, con le retribuzioni contrattuali orarie che restano quasi ferme rispetto al mese precedente: salendo solo dello 0,1%. Mentre sono cresciute dell'1,7% su base annua.

 

 

Italia
(Foto: Reuters/Tony Gentile / )
Repertorio: An Italian flag waves in front of the Montecitorio palace before the start of a finances vote in downtown Rome November 8, 2011.
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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