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Di Dario Saltari | 28.01.2013 14:10 CET

Aver gonfiato le statistiche sul deficit per costringere la Grecia a chiedere un pacchetto di salvataggio alla Troika. È fondamentalmente questa l'accusa che i pubblici ministeri ellenici hanno rivolto a Andreas Georgiou, presidente dell'Elstat, l'agenzia statistica ufficiale greca.

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Georgiou è stato accusato da un ex dipendente dell'Elstat, Zoe Georganta, in riferimento ai dati sul deficit ellenico pubblicati dall'Elstat per l'anno 2009. Secondo Georganta, infatti, il presidente dell'Elstat avrebbe aumentato il deficit greco per quell'anno di ben 18,2 miliardi di euro facendo passare il dato relativo al pil da uno inferiore al 4% a quello, poi effettivamente pubblicato nel Novembre del 2010, di 15,6%.

Secondo Georganta l'obiettivo era quello di superare il deficit dell'Irlanda, in quell'anno pari al 14,3% del pil, in modo da far diventare la Grecia maglia nera dell'eurozona.

Ciò che provocarono quei dati ormai è storia. Nel Maggio del 2010 la Grecia fu costretta, per così dire, a chiedere aiuto alle organizzazioni internazionali fino al primo bailout di salvataggio concesso dalla Troika, composta da Fondo Monetartio Internazionale, Unione Europea e Banca Centrale Europea, e le misure di austerity conseguenti.

L'accusa, com'era facilmente prevedibile, ha scatenato un vespaio in Grecia e molti commentatori politici, nonché alcuni partiti d'opposizione all'attuale governo di Nuova Democrazia, hanno gridato al complotto europeo contro la Grecia guidato, ovviamente, dalla Germania.

Nonostante ciò, l'accusato in questione nega veementemente tutte le accuse. Secondo Georgiou i dati messi sotto accusa sono stati compilati e diffusi prima della sua elezione a presidente dell'Elstat. Georgiou, infatti, è entrato in carica nell'Agosto del 2010 ovvero tre mesi dopo la firma del primo pacchetto di salvataggio greco.

La verità su una questione così importante, non solo per la Grecia ma per l'intera eurozona, si spera che emerga nelle prossime settimane. Sicuramente, tuttavia, non può dirsi un gran momento di trasparenza per le istituzioni elleniche già investite dallo scandalo della cosiddetta "lista Lagarde".

Grecia
(Foto: Reuters/Yannis Behrakis / )
The Parthenon on the Athens Acropolis is seen behind a Greek and an EU flag atop the Greek ministry of finance February 8, 2012.
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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