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Di Ilaria De Pasquale | 28.01.2013 16:00 CET

Urge l'immediata operatività del fondo di solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa. Lo ha dichiarato l'ABI in un comunicato stampa.

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Il Ministero dell'Economia e delle Finanze sta lavorando per l'approvazione del decreto di attuazione del Fondo di solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa, di cui all'art 2, comma 475, della legge 24 dicembre 2007 n. 244.

Il fondo rappresenta una soluzione di continuità con l'iniziativa di autoregolamentazione "Piano Famiglie", avviata nel 2009, che ha permesso ad oltre 82.000 famiglie italiane di sospendere per un anno il pagamento delle rate del mutuo in caso di perdita del lavoro, infortunio grave o morte del mutuatario. Il controvalore in termini di debito residuo legato all'iniziativa ammonta ad oltre 9,2 miliardi di euro.

Alla vigilia della scadenza della quarta proroga (31 gennaio) l'ABI ed altre 13 associazioni dei consumatori, (Acu, Adiconsum, Adoc, Assoconsum, Assoutenti, Casa del consumatore, Cittadinanzattiva, Consconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori) hanno inviato una lettera alle Commissioni parlamentari di Camera e Senato che devono emettere il parere in merito.

L'appello alle forze politiche è volto ad evitare che "le famiglie italiane in difficoltà siano private di uno strumento fondamentale di sostegno al pagamento delle rate del mutuo".

Il fondo, in questo momento di crisi economica, "può assicurare subito a molti nuclei familiari la salvaguardia di un bene essenziale come la casa".

L'ABI sottolinea il ruolo fondamentale della famiglia, che costituisce "il motore della società ed elemento essenziale per lo sviluppo e la coesione sociale", ed espone i pilastri che dovrebbero essere alla base del piano per le famiglie: agevolazioni nell'accesso al credito, in particolare per l'acquisto dell'abitazione principale e per affrontare le fasi di sviluppo della vita della famiglia; sostenibilità del credito negli eventuali periodi di difficoltà incontrati nell'adempimento delle proprie obbligazioni; conoscenza  e consapevolezza dei consumatori, individuando tutte quelle iniziative comuni volte ad incrementare nella famiglia la conoscenza degli strumenti creditizi e finanziari offerti sul mercato.

L'intervento è urgente anche in considerazione di uno studio di Bankitalia, che stima che il 75% dei mutuatari ha ripreso il pagamento delle rate dopo i 12 mesi di interruzione, e che l'altro 25% è ancora in difficoltà e rischia il pignoramento della casa.

 

 

L'alveare
(Foto: Flickr / Giovanni Novara)
Casa popolare della periferia milanese.
This article is copyrighted by International Business Times.
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