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Di C.F. | 28.01.2013 17:23 CET

A proposito di manovre correttive lasciate in eredità al prossimo governo, Monti continua a seguire una linea di ambiguità. Le parole pronunciate oggi ("escludo la manovra, ma non escludo niente rispetto a certi esiti del voto") hanno provocato la reazione del segretario della Cgil, Susanna Camusso.

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"Dovrebbe ricordarsi di essere il presidente del Consiglio, quindi dovrebbe rispondere su a che punto lascia i conti del Paese e non può sostenere che la manovra ci può essere o no a seconda di chi vince anche perché appare un messaggio minaccioso agli elettori, anche se non si capisce quale sia la minaccia: i conti sono in ordine o non sono in ordine?".

Sul programma sciorinato oggi dal Professore: "Credo che sia il modello che abbiamo visto tante volte in questo Paese: abolirò questo, abolirò quell'altro, un milione di posti di lavoro. Salvo poi dimenticarsi cosa si è fatto fino al giorno prima e che cosa succederà un momento dopo. Se il presidente Monti pensa che ci siano nel giro di due anni 30 miliardi di risorse disponibili, vorrei chiedergli  come mai non sono investite sul lavoro e per fare politiche che ci permettano di uscire dalla crisi adesso, invece di aspettare il dopo elezioni".

"Monti minaccia gli elettori"
(Foto: reuters / )
Il segretario Cgil Susanna Camusso
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