Proseguono le indagini sul caso Mps e le novità non si fanno mancare. I sostituti procuratori stanno indagando su un giro di bonifici internazionali per un ammontare pari a 17 miliardi di euro. Il problema di questi bonifici è che riguardavano sostanzialmente un'acquisizione che aveva un controvalore pari a 10,3 miliardi di euro. Queste operazioni sono state svolte tra il 30 maggio 2008 e il 30 aprile 2009.
reuters
E' caccia ai responsabili
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Sono 2 i bonifici sotto la lente, entrambi a favore di una società inglese, la Abbey National Treasury Service Plc con sede a Londra. Un bonifico da 2,5 miliardi e uno successivo da 123,3 milioni di euro, cifre che sarebbero poi rientrate in patria grazie allo scudo fiscale.
I reati contestati agli indagati si farebbero così più numerosi: manipolazione del mercato, ostacolo alle funzioni di vigilanza, aggiotaggio e truffa ai danni degli azionisti.
Non tornano poi i conti sul prezzo di Banca Antonveneta. Gli inquirenti non riescono a spiegarsi come il prezzo della banca in questione sia passato dai 6,6 miliardi pagati da Banco Santander ai 9,3 miliardi, cifra alla quale bisogna aggiungere 1 miliardo per la conclusione dell'operazione (10,3 miliardi di euro) e ben 7,9 miliardi di euro in nuovi debiti.
I conti sembrano non tornare.
Fonte: Sole24Ore








