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Di David Pascucci | 29.01.2013 09:26 CET

Non finisce lo scandalo Libor. Stavolta è Rbs a essere la prescelta per le sanzioni da parte delle autorità Usa che hanno già parlato chiaro: oltre alla salata multa, vogliono l'ammissione di colpa del gruppo bancario. 

Reuters
Royal Bank of Scotland

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Secondo il Wall Street Journal, le sanzioni pecunarie per il gruppo dovrebbero ammontare a 500 milioni di sterline ma la banca inglese non pensa minimamente all'ammissione di colpa. Il "mea culpa", secondo alcuni funzionari della banca, farebbe cattiva pubblicità e favorirebbe una fuga di clienti e un aumento dei costi. Secondo il Wall Street Journal, le autorità londinesi non vogliono proseguire le accuse penali contro il gruppo che, vedi coincidenza, è detenuto per oltre l'80% dal governo britannico. 

Dopo Ubs e Barclays, sembra tocchi a Rbs. Le prime due banche hanno trovato già un compromesso sulle manipolazioni del Libor pagando multe sicuramente salate, un controvalore di 2 miliardi di dollari. In tal merito, la divisione Japan di Ubs si dichiarò anche colpeviole di truffa, un'ammissione di colpa che di certo non fa passare di buon occhio il gruppo elvetico.  

A volte, anche le banche pagano. 

RBS
(Foto: Reuters / )
Royal Bank of Scotland
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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