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Di Dario Caputo | 29.01.2013 09:45 CET

Il momento che tutti aspettano ci sarà, il confronto elettorale tra i candidati premier avrà luogo. L'arena della sfida è pronta. Ma i diversi attori in gara vorrebbero regole diverse uno dall'altro. Berlusconi e Monti spingono per un dibattito a tre insieme a Bersani invece il leader Pd vuole un confronto aperto anche a tutti gli altri. Per Bersani avere un confronto che comprende tutti è un elementare atto di giustizia sia verso tutti i candidati sia verso tutti gli elettori. Ma Berlusconi e Monti non ne vogliono sapere; per loro aprire a tutti le porte del confronto creerebbe solo ed unicamente un caos e una zuffa.

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I sospetti sono puntati sul fatto che, così facendo, il segretario Pd voglia trasformare il confronto in un fuoco di attacchi diretti al Professore e dal Cavaliere da tutti gli altri candidati messi insieme. Sia Vespa sia il direttore del Tg1 Orfeo avevano già in mente un confronto a tre sabato sera con il via libera di Monti e Berlusconi ma ecco che puntuale arriva il no di Bersani. Dal Partito Democratico fanno sapere che il segretario è pronto al confronto, ma aperto a tutti i candidati. Berlusconi dal canto suo avrebbe voluto un duello con il solo Bersani tanto da dimostrare che la sfida e solo tra loro due. Da fonti vicine al Cavaliere confidano che è stato già molto difficile fargli accettare anche la presenza di Monti, figuriamoci quella di tutti.

Ma quello a cui sembrerebbe proprio più di tutti non andare giù il confronto a sei è proprio Monti perché Berlusconi è più abituato all'arena televisiva e se la potrebbe cavare meglio del Professore. La figura del premier uscente viene fuori nel migliore dei modi nei talk dove può presentare meglio la sua figura di Professore e invece potrebbe perdere nell'arena del confronto; segnali su questa linea sono chiari dal fatto che Monti ha declinato l'invito che gli ha rivolto Lucia Annunziata di partecipare al suo nuovo programma serale su RaiTre il venerdì.

Ora la palla passa alla Commissione di Vigilanza Rai che dovrà decidere il tutto e sembra sicuro ormai che sarà una lotta all'ultimo sangue far uscire una decisione. In tutto questo ieri sera è arrivato un nuovo messaggio di Bersani via twitter che sintetizza ancora di più il suo pensiero: "Tutti i candidati hanno uguale diritto, o tutti o nessuno. Il problema è di qualcuno. Berlusconi è candidato premier? O è Alfano? Io li prendo tutti e due e facciamo 6+1". A questo risponde subito Bonaiuti: "Lo hanno capito tutti che il leader Pd vuole buttare la palla in tribuna per paura del confronto con Berlusconi".

Pierluigi Bersani
(Foto: http://www.flickr.com/photos/p / )
Il segretario Pd
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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