• Share
  • OkNotizie
  • +4
  • 0

Di Arianna Adamo | 29.01.2013 12:49 CET

La scienza del futuro punta sul cervello artificiale e il grafene, un materiale composto da un unico strato di atomi di carbonio, capace di condurre elettricità e calore. Nonostante sia estremamente sottile, è 100 volte più resistente dell'acciaio e promette di realizzare computer e tablet flessibili, cavi di collegamento Internet estremamente veloci, ma anche aerei leggerissimi. Due ricercatori di Manchester, Andre Geim e Kostya Novoselov, si sono aggiudicati il Nobel per la fisica nel 2010 grazie a questa scoperta che rivoluzionerà il nostro millennio.

blogs.reuters.com
La Commissione di Bruxelles ha annunciato due progetti scientifici su cui lavorerà nei prossimi 10 anni la comunità di ricercatori in tutto il continente. Con un finanziamento di 2 miliardi di euro.

Share This Story

Da non perdere

Argomenti correlati

Seguici su Facebook

A Bruxelles la Commissione Europea ha annunciato i due progetti scientifici su cui punterà nei prossimi anni. Il grafene, definito il "materiale dei miracoli", e il cervello artificiale sono le due imprese su cui lavorerà nei prossimi dieci anni la comunità di ricercatori di tutto il continente, forte di un finanziamento della UE di 2 miliardi di euro. "La sua forma, resistenza e stabilità” spiega Vincenzo Palermo dell'Istituto per la sintesi organica e la fotoreattività del Cnr “possono essere utilizzate per creare materiali mai visti prima. Il grafene porterà una rivoluzione simile a quella della plastica nel secolo scorso. Le batterie al grafene potrebbero durare più a lungo, avere tempi di carica più veloci ed essere usate per le auto elettriche del futuro". Il grafene non è soltanto straordinario per la sua leggerezza e per la sua sottigliezza ma possiede anche proprietà elettriche, ottiche, termiche e magnetiche, che apriranno la strada a una gran messe di applicazioni: dall'aviazione alla scienza dei materiali, dalle biotecnologie ai semiconduttori, e magari anche nelle nuove fonti di energia.

A coordinare il lavoro sul rivoluzionario materiale sarà l'università svedese di Goteborg. Ma al progetto partecipano anche il Consiglio Nazionale delle Ricerche e altri gruppi italiani, sia pubblici che privati. Negli ultimi cinque anni, università, laboratori e imprese cinesi hanno registrato 2.204 brevetti che hanno a che fare con il grafene. L’America ha depositato 1.754 richieste di brevetto, la Corea del Sud 1.160 e l'Europa meno di 500. Un materiale che raggiungerà presto grandi obiettivi: la sola Samsung ha già registrato 407 brevetti che ruotano intorno al grafene. Coloro che l'hanno portato alla luce, Andre Geim e Kostya Novoselov, sono d’accordo nel sostenere che il cammino di questa nuova scoperta sarà più breve del previsto. Le conquiste del grafene potrebbero essere sorprendenti: la desalinizzazione, ad esempio, un processo vitale per numerosi paesi del mondo, ma fatalmente dispendioso in termini di energia, potrebbe diventare 4-5 volte più efficiente.

Nella seconda iniziativa della UE, il "Progetto cervello umano" si fonda sull'idea di simulare su un computer il funzionamento dell'intero organo del pensiero. L'iniziativa è condotta dal Politecnico di Losanna, ma coinvolge anche centri di ricerca e università italiane, fra cui Firenze, Pavia e il Politecnico di Torino. Obiettivo del progetto è usare il "cervello di silicio" per studiare l'origine di molte malattie della mente come la Depressione, il Parkinson e l’Alzheimer. Cervello artificiale e grafene: sembra proprio che saranno loro a costituire la scienza del futuro.

LEGGI ANCHE:

Lumosity, il software on line gratuito che allena il nostro cervello

Cervello e grafene
(Foto: blogs.reuters.com / )
La Commissione di Bruxelles ha annunciato due progetti scientifici su cui lavorerà nei prossimi 10 anni la comunità di ricercatori in tutto il continente. Con un finanziamento di 2 miliardi di euro.
This article is copyrighted by International Business Times.
  • Valuta questo articolo
  • +4
  • 0

Partecipa alla discussione

IBTimes TV

Condividi

 Media Kit
Media Kit
Strumenti
Topics
Archivi
TV
Aggiornamenti
RSS
Twitter
Facebook
Edizione Italia
Team
Contattaci