È polemica sull'assegnazione di una borsa di studio del valore di 6.000 euro ad Elisabetta Ballarin.
Reuters
Elisabetta Ballarin
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La giovane ventenne è stata condannata a 22 anni di reclusione perché ha fatto parte de "Le Bestie di Satana", la setta satanica di Varese a cui è stato imputato l'omicidio di Mariangela Pezzotta, Chiara Marino, Fabio Tollis con relativo occultamento di cadavere e l'induzione al suicidio di altri ragazzi, tra cui Andrea Bontade e di altre persone che avevano rapporti con l'organizzazione.
In questi anni di carcere, (deve scontarne ancora nove) la Ballarin ha potuto portare avanti i suoi studi universitari frequentando lezioni e sostenendo esami, tanto che lo scorso settembre ha conseguito la laurea all'Accademia di Santa Giulia di Brescia, addirittura con il massimo dei voti e ora sta frequentanto il biennio di specializzazione.
Ma ciò che fa più discutere è il fatto che la detenuta del carcere di Verziano abbia ricevuto una borsa di studio bandita dal comune di Brescia nell'ambito del Progetto Brescia città universitaria. Il concorso è stato vinto da lei e da altre due compagne di corso per merito di un progetto che hanno presentato insieme, che si pone l'obiettivo di avvicinare gli studenti universitari ai musei.
Fonte: Tgcom








