Ancora tanto clamore intorno alle frasi di Berlusconi e il fascismo, non poteva che non essere così. C'è chi lo accusa, molti. C'è chi lo difende, pochi. Ma c'è addirittura chi lo definisce quasi come uno storico. "Frasi da storico, ma in un contesto sbagliato", queste le parole dell'esponente del Pdl Gasparri intervenuto al videoforum su Repubblica Tv. "Nessuno può dubitare dei sentimenti democratici di Silvio Berlusconi" continua l'esponente Pdl. Per Gasparri "queste affermazioni in un convegno storico si potevano fare, come è capitato a Renzo De Felice o a Paolo Mieli, in quell'occasione no". Perciò ecco che esce fuori una nuova figura del Cavaliere, un Berlusconi addirittura storico.
Reuters
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Non poteva di certo mancare un riferimento al caso del momento, lo scandalo Monte dei Paschi di Siena. Per il capogruppo del Pdl a Palazzo Madama "c'è una certa reticenza da parte dell'informazione pubblica e privata nel parlarne malgrado si tratti - a suo avviso - di uno scandalo che per dimensioni oscura tanti altri casi".
Rispondendo alle tante domande dei lettori di Repubblica Gasparri torna anche sulle tematiche interne al Pdl e sul progetto primarie: "Ritengo che le primarie fossero una scelta giusta ma dopo i nuovi attacchi giudiziari Berlusconi ha ritenuto di presentarsi come capo della coalizione, con Alfano candidato premier. Non è una scelta improvvisa - assicura ancora Gasparri - che ha permesso a Berlusconi di rimettere il centrodestra in partita. Siamo in recupero e siamo certi di poter vincere".
Nel corso dell'intervento viene toccato anche il caso delle liste pulite e tutto il caos nato nella composizione delle liste del Pdl. "Berlusconi da quanto è tornato in campo ha subito un'aggressione giudiziaria. Perché lui in lista e Cosentino no? Perché il Pdl - risponde - ha deciso di escludere alcuni casi emblematici, anche se senza condanne definitive, come Scajola e Cosentino. Una scelta sofferta, ma che ritengo giusta e che i cittadini sono convinto apprezzeranno".








