"E' anche vero che tecnicamente in 23 anni Mussolini qualcosa di positivo lo ha fatto". Evidente la posizione del giornalista de Il Fatto Andrea Scanzi, che non fa mistero delle sue opinioni su Benito Mussolini.
Reuters
Scontro con il giornalista de Il Fatto
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La querelle tra l'on Mussolini e Scanzi si consuma all'interno di uno studio televisivo. Tutto ha inizio quando il giornalista mette in luce come Berlusconi, durante la commemorazione della giornata della memoria, si sia addormentato parlando anche di "bavetta" sul viso del Cav.
La Mussolini "salta" sulla poltrona: "Cominciamo a dire chi sei tu e chi sono io. Lei sa chi siamo noi ma io non so chi è lei". L'onorevole è infastidita dalle critiche mosse a Berlusconi che lei definisce "sempre sveglio" ma soprattutto dalle affermazioni del giornalista sul conto di suo nonno. "Io purtroppo so chi è lei e anche chi è suo zio e anche suo nonno".
"Lei deve avere rispetto delle persone che sono qui" controbatte la Mussolini.
"Io per suo nonno e per lei non ho alcun rispetto. Ho rispetto di Gobetti, di Matteotti, di tutte le persone che sono state devastate da suo nonno" ma "non di sicuro di lei e di suo nonno".
Dopo averlo apostrofato con male parole la Mussolini lascia lo studio.








