La Guardia di Finanza è sulle tracce della "Banda del 5%". Lo scandalo Mps si fa ancor più ricco di "sorprese" e stavolta si parla di un vero e proprio giro di mazzette nell'area finanza della banca senese.
Reuters
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La Banda - Un meccanismo di premi e retrocessioni a manager che andavano ad effettuare operazioni a mercato su breve termine. Gli implicati nella vicenda sono Gianluca Baldassarri, ex direttore della area finanza di Mps, e Matteo Pontone, responsabile del desk operativo di Londra. Antonio Rizzo, ex banker della Dresdner, ha soprannominato i due come la "Banda del 5%", perchè su ogni operazione intermediata potevano incassare il 5%.
Nel 2007 avvenne l'incontro tra i funzionari Mps e due funzionari della Dresdner, di cui un certo Cutolo. Nell'incontro si è parlato di un riacquisto di un pacchetto di prodotti strutturati da Mps London, un pacchetto titoli che era già stato venduto da Dresdner a Mps. Il problema è sorto quando si è venuto a sapere che Dresdner, al fine di completare l'operazione, doveva pagare i costi di intermediazione ad una società di Lugano, la Lutifin. Cutolo affermò che era assurdo che Dresdner doveva pagare per un'operazione che poteva svolgere tranquillamente senza intermediari. Nel 2008, quando la storia venne a conoscenza del controllo interno della Dresdner, si aprì un'indagine sull'accaduto. Secondo Michele Cortese, responsabile della vendita dei prodotti finanziari Dresdner, Pontone e Baldassari avevano incassato una commissione indebita tramite Lutifin per un controvalore del 5%. Baldassarri venne poi allontanato da Mps nel 2012, ma nessuno chiese il perché.








